Centri d'Eccellenza - Chirurgia della Mano

Supporto Psicologico

Che cosa è

All’interno dell’équipe di Chirurgia della Mano è presente anche la figura dello psicologo.

L’esperienza clinica ha evidenziato la rilevanza dei vissuti in relazione ad un evento traumatico che interessa un distretto del corpo tanto importante nella vita quotidiana sul piano dell’indipendenza e dell’impatto sociale.

La consulenza psicologica si rivolge a pazienti interessati sia da traumi sia a bambini con malformazione congenita alla mano.
Le intense emozioni sperimentate dai pazienti e dai loro familiari rappresentano elementi determinanti ai fini della possibilità di seguire il protocollo terapeutico e quindi ottenere risultati ottimali.
Nella maggior parte delle situazioni, il trauma che interessa la mano è un evento improvviso che interrompe il normale corso della vita dell’individuo.

Le normali emozioni sperimentate dalle persone sono di rabbia, tristezza, ansia per una situazione difficile da affrontare e, talvolta, per l’incertezza dei risultati. Il desiderio è sempre quello di riportare la situazione a com’era prima dell’evento traumatico, tuttavia, non sempre questo è possibile. Per il paziente si presenta, allora, il difficile compito di accettare una nuova situazione che, talvolta, ha ripercussioni sull’autonomia, il ruolo lavorativo, la vita sociale ed affettiva.

Lo psicologo accompagna i pazienti in questo percorso mediante colloqui periodici e ricerca strategie idonee al singolo. In caso di malformazione congenita della mano, la famiglia che accoglie il neonato si trova a fronteggiare una situazione inaspettata e dolorosa.
Nella maggior parte delle situazioni, infatti, non è ancora possibile avere diagnosi prenatale ed i genitori vengono a conoscenza della problematica al momento della nascita. Fin dai primi istanti di vita del bambino, quindi, è importante muoversi nella direzione di dare al piccolo tutte le possibilità per migliorare la propria condizione e poter utilizzare al meglio la mano.

I genitori si trovano a dover decidere il da farsi: affidarsi ad un’équipe, scegliere se procedere chirurgicamente (talvolta anche con più interventi chirurgici), seguire il protocollo di fisioterapia indicato. Tutti compiti impegnativi sul piano sia emotivo sia fisico.
Risulta allora importante uno spazio professionale in cui i genitori vedano accolte le emozioni che sperimentano in relazione al bambino, alla mano malformata e alle prospettive proposte dall’équipe curante.
Per far questo lo psicologo incontra la famiglia in colloqui che seguono le visite con il chirurgo e, coinvolgendo sia i genitori, sia il bambino, offre in uno spazio meno marcatamente medico dove fare affiorare dubbi, perplessità, domande ed emozioni.