Medicina Nucleare e Bioimmagini I.R.C.C.S. MultiMedica

La Medicina Nucleare è una metodica diagnostica che utilizza sorgenti non sigillate di radiazioni ionizzanti per la diagnosi e la terapia di molte patologie. Il servizio del gruppo Multimedica, dotato delle più recenti strumentazioni, sia planari che SPET (Tomografia a fotone singolo), è in grado di eseguire tutte le principali indagini scintigrafiche, in campo oncologico, cardiologico, ortopedico, endocrinologico, neurologico e pneumologico. La strumentazione di cui dispone la struttura è composta da due gamma-camere a doppia testa (Siemens E-Cam) in grado di eseguire indagini dinamiche, statiche e total body per isotopi a media e ad alta energia e da una PET/TC (Siemens Biograph True Point) con cui vengono effettuate indagini di tomografia ad emissione di positroni in ambito oncologico, cardiologico e neurologico. In campo oncologico la strumentazione ibrida PET/TC permette di fornire informazioni di tipo metabolico dei tessuti biologici mediante la misura in vivo della distribuzione di un tracciante radioattivo all’interno dell’organismo; la possibilità di una caratterizzazione di tipo metabolico-funzionale di un tessuto biologico può consentire una diagnosi precoce ed una valutazione immediata dell’efficacia di una terapia. La PET, nella sua continua evoluzione, ha permesso di modificare i protocolli di stadiazione del malato neoplastico consentendo significativi risparmi economici nella gestione delle varie patologie tumorali e di migliorare la qualità di vita dei malati. Nello stesso tempo si ha la possibilità di disporre di dati riguardanti i diversi fattori prognostici e la sopravvivenza; diagnosi precoce di un tumore mediante caratterizzazione metabolica, valutazione dell’eventuale diffusione di una neoplasia a livello sistemico, valutazione dell’efficacia di una terapia oncologica ed il monitoraggio dell’eventuale ricomparsa del tumore dopo la terapia, rappresentano senza dubbio dei fattori rilevanti per la gestione di un malato neoplastico.

In ambito cardiologico la SPET associata a test da sforzo e/o a riposo viene utilizzata per la valutazione della perfusione miocardica nella diagnosi di cardiopatia ischemica, nella stratificazione del rischio, nella valutazione dell’efficacia della rivascolarizzazione, nella valutazione della terapia e nella valutazione del rischio preoperatorio in chirurgia non cardiaca. Questa metodica possiede elevato valore diagnostico e prognostico nella cardiopatia ischemica, ha basso rischio di complicanze e ha ottima accuratezza nello studio del ventricolo sinistro (indipendentemente da sesso ed età dei pazienti, tipo di stress e tracciante usati); inoltre permette di diminuire il numero di coronarografie e di ridurre le rivascolarizzazioni inutili.

La diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e la diagnosi differenziale con altri tipi di malattie neurodegenerative rappresentano allo stato attuale dei fattori sempre più rilevanti.; ecco come l’imaging PET/SPET cerebrale nella malattia di Parkinson/Parkinsonismi e l’imaging PET cerebrale nei deficit
cognitivi (in particolare con i farmaci innovativi quali quelli per l’amiloide) possa fornire dei contributi importanti.

In sintesi: Diagnosi precoce di un tumore mediante caratterizzazione metabolica di una lesione dubbia individuata con altre metodiche diagnostiche; valutazione dell’eventuale diffusione di una neoplasia nel corpo; valutazione dell’efficacia di una terapia oncologica; monitoraggio dell’eventuale ricomparsa del tumore dopo la terapia. Valutazione della vitalità miocardica e quindi del beneficio che i pazienti con malattia coronarica e disfunzioni ventricolare possono ottenere sottoponendosi a by-pass o angioplastica; valutazione degli effetti di un infarto. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e diagnosi differenziale con altri tipi di malattie neurodegenerative. Nell’ambito della ricerca la Medicina Nucleare ha partecipato ad un importante progetto” Programma integrato di ricerca di base, industriale e sviluppo precompetitivo fondato sull’integrazione di tecniche di imaging funzionale, genomica e proteomica applicato allo sviluppo di strategie innovative per la prevenzione diagnosi e terapia dei tumori”. Uno degli studi di maggior impatto è rappresentato dalla valutazione della variazione del metabolismo glucidico miocardico in pazienti oncologici mediante F-18-FDG PET/CT.

Scintigrafia tiroidea con Tc-99m, I-131 e TBS I-131

Scintigrafia delle paratiroidi, delle ghiandole salivari e delle ghiandole surrenali (corticale e midollare)

Tomoscintigrafia (SPET) cerebrale perfusoria e con traccianti recettoriali (DATScan) per lo studio del Parkinson e delle malattie degenerative celebrali

Tomoscintigrafia cerebrale oncologica

Scintigrafia miocardica di perfusione stress/rest

Scintigrafia polmonare perfusoria

Scintigrafia scheletrica e segmentaria trifasica

Scintigrafia midollare

Linfoscintigrafia (in particolare per lo studio del linfonodo sentinella)

Scintigrafia con traccianti recettoriali per la ricerca di localizzazioni del tessuto cromaffine (I-123-MIBG)

Scintigrafia sequenziale renale

Scintigrafia renale statica

Scintigrafia epato-biliare ed epatosplenica

Studio del transito esofageo

Studio dello svuotamento gastrico

Ricerca di sanguinamento occulto e di mucosa gastrica ectopica

Terapia radiometabolica con radioiodio (I-131) per ipertiroidismo

Terapia del dolore osseo metastatico da carcinoma mammario o prostatico

Terapia degli ipertiroidismi (trattamenti ambulatoriali con radioiodio per le patologie benigne della tiroide quali ipertiroidismo e struma).