Riabilitazione Respiratoria alla MultiMedica di Limbiate

Al via in questi giorni il nuovo servizio in regime di degenza

Partirà in questi giorni, all’Istituto di Cura MultiMedica di Limbiate, il nuovo servizio di Riabilitazione Respiratoria in regime di degenza. Importante aggiunta alla già ampia offerta riabilitativa della struttura di Limbiate.
Attualmente la Riabilitazione Respiratoria, viene offerta in regime di degenza con una disponibilità di 9 letti dedicati; la durata del trattamento in regime di degenza è di 4 settimane, con indicazione di proseguimento del riallenamento a domicilio secondo modalità concordate.

La riabilitazione respiratoria si rivolge a pazienti affetti dalle seguenti patologie:

  • bonchite cronica ostruttiva (BPCO)
  • bronchiectasie
  • asma bronchiale
  • enfisema polmonare
  • fibrosi polmonari
  • malattie della gabbia toracica ( cifoscoliosi ecc..)
  • malattie neuromuscolari con valenza respiratoria ( SLa distrofie muscolari)
  • postumi di inteventi di chirurgia toracica .

Dopo un inquadramento clinico funzionale dei pazienti con spirometria , emogasanalisi , test cammino il programma riabilitativo comprende essenzialmente:

  • tecnice di detersione delle vie aeree ,
  • allenamento arti inferiori in cyclette e in tapis roulant
  • allenamento arti superiori
  • allenamento muscolatura respiratoria

avvelendosi della collaborazione di 3 fisioterapiste, di un specialista psicologo e di una palestra dedicata.

Il Dr. Piergiorgio Schiavoni, è responsabile di questo importante servizio e ne delinea funzioni e obiettivi: “É un trattamento che, secondo una logica multidisciplinare, combina assistenza medica, infermieristica, supporto psicologo e fisioterapico per i pazienti affetti da malattie respiratorie croniche. Il programma respiratorio è ritagliato su ‘misura’ e finalizzato a migliorare la fatica respiratoria (dispnea) e la qualità di vita dei pazienti broncopneumopatici cronici”.

La Riabilitazione Respiratoria è una tecnica relativamente nuova negli standard medici comuni: “Fino agli anni ’90 – prosegue il Dr. Schiavoni – si pensava che i pazienti non fossero in grado di raggiungere un’intensità di esercizio sufficiente per poter allenare la muscolatura, soprattutto quella degli arti inferiori. Al contrario, negli ultimi 15 anni è stato dimostrato che i pazienti broncopneumopatici, anche di grado severo, possono ottenere risultati soddisfacenti con un programma di riallenamento allo sforzo”.
Medico e fisioterapista guidano come personal trainer dei polmoni i pazienti in palestra verso obiettivi di recupero della resistenza all’esercizio e al controllo della respirazione con modalità simili a quelle utilizzate per migliorare le performance fisiche degli atleti.
Le malattie respiratorie e in particolare la bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sono destinate a diventare nel prossimo futuro uno dei maggiori carichi per la salute pubblica . In Italia sembra riguardare non meno del 10% della popolazione , con un 4% interessato da forme cliniche di grado moderato severo e quindi candidabile alla Riabilitazione Respiratoria. A fronte di tale domanda il numero dei servizi pneumoriabilitativi nel nostro paese è molto esiguo e meno dell’1% dei pazienti viene sottoposto a riabilitazione.
E’ dunque auspicabile una maggiore diffusione della riabilitazione pneumologia che costituisce uno dei principali trattamenti non farmacologici delle malattie respiratorie

Il Dr. Piergiorgio Schiavoni è specialista in Pneumologia, in Fisiopatologia e Fisiokinesiterapia Respiratoria. Dirigente medico dell’Ospedale San Giuseppe di Milano (del Gruppo MultiMedica), oggi è anche responsabile del Servizio di Riabilitazione Respiratoria nell’Ospedale MultiMedica di Limbiate, già conosciuto come“Villa Bianca”, struttura specializzata nella riabilitazione tout court, che va da quella intensiva per patologie più complesse come i politraumi, gli esiti da coma, le gravi lesioni cerebrovascolari o le malattie neurodegenerative quali la sclerosi multipla, a quella ortopedica, che utilizza tecniche di rieducazione cognitivo-posturale volte a far riacquisire al paziente un corretto schema corporeo contenendo le sindromi di sovraccarico dovute a un uso scorretto dell’arto o del segmento operato.