Diagnosi e cure

Osteoporosi – perché quest’estate non sia una “rottura”

Oltre 100.000 fratture all’anno. Secondo il Ministero della Salute l’osteoporosi e le fratture da fragilità a essa collegate sono uno dei problemi maggiori delle società occidentali. Una patologia prevalentemente femminile e legata ai cambiamenti post menopausa (con tre milioni e mezzo di pazienti donne over 40) ma che riguarda sempre più anche la popolazione maschile. Sono un milione gli uomini in Italia over 60 a soffrirne.

Le ossa sono più fragili, porose e soggette a frattura, ma non per questo chi ne è affetto deve sentirsi limitato e ridurre la qualità di vita. Soprattutto in estate.
Il Dottor Maurizio Rondinelli, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio e coordinatore del Centro Studi e Trattamento dell’Osteoporosi all’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni, ci fornisce alcune semplici raccomandazioni per godersi il periodo estivo in sicurezza senza rinunciare alla voglia di rimettersi in moto, in sintonia con le linee guida studiate dalla società ortopediche internazionali.

“L’importanza di prevenzione delle cadute è importante – premette il Dott. Rondinelli – e solo attraverso opportune attenzioni è possibile ridurre l’incidenza delle fratture da fragilità: scegliere sempre calzature confortevoli e con suola antiscivolo è il primo rimedio per diminuire le probabilità di cadere. In viaggio e nel luogo di villeggiatura scegliere soluzioni comode e sicure per le ossa, posti a sedere che permettano di stendere la gamba in aereo o in treno, come camere e appartamenti adatti a chi ha limitata mobilità”.Il fisico, inoltre, si rafforza se è allentato. “Migliorare il tono muscolare, l’agilità e l’equilibrio attraverso una regolare attività fisica può servire – continua lo specialista – anche nei pazienti con recente intervento chirurgico, evitando cosi una prolungata (e dannosa) immobilizzazione”.

Quando il sole non basta.

“È luogo comune l’idea che d’estate sia possibile (o addirittura necessario) sospendere la terapia “perché tanto prendo il sole” – aggiunge il Dott. Rondinelli -. Il “mito” che il nostro sia il Paese del sole porta con sé il risultato che il deficit di vitamina D sia pressoché una costante nella popolazione italiana che non assume una adeguata supplementazione con specifici integratori. L’apporto di calcio, può invece provenire dalla dieta (non solo latte e derivati, ma anche alcuni pesci, frutta e verdura sono ricchi di calcio)”.

Ancora, non mandiamo la terapia in vacanza.

“Una corretta diagnosi di osteoporosi – conclude Rondinelli – permette di impostare per ogni paziente una terapia adeguata, in grado di prevenire la frattura (o la ri-frattura) da fragilità. Bastano piccoli accorgimenti e, quando prescritto, una terapia farmacologica molto maneggevole (settimanale, mensile o addirittura semestrale), che non incide sulla qualità di vita delle persone con osteoporosi, per evitare eventi fratturativi, che possono ahimè avere esiti a volte drammatici”.

Riassumiamo in sette semplici punti i consigli per godersi un’estate senza “rotture”!

  1. Indossare scarpe adatte “antiscivolo”, sia per il mare che per la montagna
  2. In treno o pullman, scegliere e chiedere un posto di viaggio confortevole in modo tale da poter stendere gli arti inferiori. In aereo richiedere il posto per persone con ridotta mobilità
  3. Assicurarsi che nell’albergo o casa di villeggiatura il bagno abbia una vasca o la doccia dotati di maniglie di sostegno
  4. Anche in vacanza praticare un’attività fisica moderata per dare tono ai muscoli e ridurre il rischio di cadute
  5. Sole e vitamina D sono alleati di ossa forti
  6. Anche in vacanza, proseguire le terapie di farmaci contro l’osteoporosi
  7. Non dimenticare le visite di controllo