Diagnosi e cure

Cinque cose da sapere sull’aneurisma dell’aorta

1) Che cos’è un aneurisma

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l’aneurisma è una dilatazione permanente di un tratto arterioso. Quando interessa l’aorta, si parla di aneurisma se si supera del 50% il diametro normale (che nel maschio adulto di 60 anni è di circa 2 cm e nella donna di stessa età di dimensioni lievemente inferiori)

2) Quanto è frequente e quali sono le cause?

L’aneurisma aortico colpisce il 3-6% della popolazione generale dai 65 ai 74 anni e più frequente il sesso maschile. La causa più frequente dell’aneurisma dell’aorta addominale è l’aterosclerosi anche se possono esservi altre cause tra cui pregressi traumi e le infezioni.
L’aneurisma aortico colpisce il 3-6% della popolazione generale dai 65 ai 74 anni e più frequente il sesso maschile. La causa più frequente dell’aneurisma dell’aorta addominale è l’aterosclerosi anche se possono esservi altre cause tra cui pregressi traumi e le infezioni.

3) Quale è la storia naturale dell’aneurisma aortico?

L’evoluzione naturale dell’aneurisma è il suo progressivo incremento in diametro fino alla rottura.<br /> La diagnosi è nel 75% dei casi casuale (nel corso di indagini ecografiche o radiologiche eseguite per altri motivi); può avvenire anche mediante visita medica (rilievo di massa pulsante in addome). Una ecografia dell’addome andrebbe sempre eseguita dopo i 60 anni ed è in grado di fare diagnosi di aneurisma aortico e di salvare una vita.<br /> La rottura di un aneurisma è un’evenienza drammatica che comporta la morte del paziente nella maggior parte dei casi.<br /> Purtroppo, molto spesso, neanche un’operazione in urgenza scongiura questa eventualità.
L’evoluzione naturale dell’aneurisma è il suo progressivo incremento in diametro fino alla rottura.
La diagnosi è nel 75% dei casi casuale (nel corso di indagini ecografiche o radiologiche eseguite per altri motivi); può avvenire anche mediante visita medica (rilievo di massa pulsante in addome). Una ecografia dell’addome andrebbe sempre eseguita dopo i 60 anni ed è in grado di fare diagnosi di aneurisma aortico e di salvare una vita.
La rottura di un aneurisma è un’evenienza drammatica che comporta la morte del paziente nella maggior parte dei casi.
Purtroppo, molto spesso, neanche un’operazione in urgenza scongiura questa eventualità.

4) quando va trattato un aneurisma aortico?

Attualmente l’indicazione al trattamento in elezione si pone per aneurismi di diametro superiore ai 5,5 cm. Tuttavia l’intervento è indicato anche per aneurismi di diametro minore in particolari situazioni quali un rapido accrescimento o aspetti morfologici indicanti un rischio incrementato di rottura. In presenza di aneurisma rotto o in fase di rottura è indicato l’intervento in regime di urgenza.
Attualmente l’indicazione al trattamento in elezione si pone per aneurismi di diametro superiore ai 5,5 cm. Tuttavia l’intervento è indicato anche per aneurismi di diametro minore in particolari situazioni quali un rapido accrescimento o aspetti morfologici indicanti un rischio incrementato di rottura. In presenza di aneurisma rotto o in fase di rottura è indicato l’intervento in regime di urgenza.

5) Come si cura un aneurisma aortico?

L’aneurisma aortico può essere corretto con un intervento chirurgico tradizionale (resezione e sostituzione dell’aorta malata con una protesi) o con un trattamento endovascolare (EVAR /TEVAR) che consiste nell'escludere la sacca aneurismatica dal flusso ematico posizionando al suo interno una endoprotesi. EVAR e TEVAR evitano l’apertura del torace o dell’addome e possono essere eseguiti in anestesia locale.
L’aneurisma aortico può essere corretto con un intervento chirurgico tradizionale (resezione e sostituzione dell’aorta malata con una protesi) o con un trattamento endovascolare (EVAR /TEVAR) che consiste nell’escludere la sacca aneurismatica dal flusso ematico posizionando al suo interno una endoprotesi. EVAR e TEVAR evitano l’apertura del torace o dell’addome e possono essere eseguiti in anestesia locale.

L’Heart Team dell’IRCCS Cardiovascolare MultiMedica di Sesto San Giovanni è in grado di garantire un approccio globale alla condizione clinica del paziente mettendo a sua disposizione tutta la competenza e la disponibilità dei suoi specialisti, oltre che tutti gli strumenti e la tecnologia d’avanguardia per una diagnostica e un trattamento d’eccellenza.