Alimentazione

Colesterolo alto? Un aiuto dall’olio di oliva

L’olio extravergine di oliva è l’unico olio presente nella dieta mediterranea, che ne richiama pienamente lo spirito e la cultura. Condimento noto e apprezzato in tutto il mondo, l’olio extra vergine di oliva presenta tantissime virtù che lo rendono un prezioso alleato della salute, in particolare per la sua azione contro il colesterolo cattivo.

L’apporto nutrizionale dell’olio evo e le sue tante proprietà sono state dimostrate da numerosi studi scientifici, come spiega la Dr.ssa Licia Maria Colombo, Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione e dietetica dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza.

Molte delle caratteristiche dell’olio extravergine di oliva si devono alle modalità di lavorazione di questo alimento, che deriva dalla semplice spremitura a freddo delle olive, senza alcun additivo, e che conservare quindi per mesi i suoi componenti nutrizionali. La lavorazione è anche regolata dal parametro di acidità, ciò significa che per legge il PH non deve superare i parametri indicati.
Il suo gusto gradevole rende l’olio evo un alimento ampiamente apprezzato che merita di essere utilizzato a crudo, ma anche in fase di cottura mantiene intatte le sue proprietà nutrizionali, in quanto caratterizzato da un punto di fumo sufficiente per la frittura, ovvero la capacità di non modificarsi chimicamente alle alte temperature.

L’olio evo svolge in particolare un’importante azione nel controllo del colesterolo, grazie al suo effetto benefico sul quadro lipidico con la riduzione dei livelli di colesterolo LDL o “colesterolo cattivo” e l’incremento del colesterolo HDL, quello “buono”, ma agisce positivamente sulla salute in molto modi. L’olio evo, infatti, è il più digeribile tra i grassi, protegge le mucose intestinali, riduce la tendenza alla stipsi e apporta vitamine liposolubili A,D,E,K e acidi grassi essenziali che svolgono molteplici funzioni antitumorali, antiossidanti, protettive per l’apparato cardiovascolare e antiinfiammatorie:

  • Un articolo pubblicato sulla rivista Diabetes Cares ha dimostrato come una dieta ricca di questo prezioso alimento sia in grado di ridurre il rischio di diabete mellito tipo 2 di quasi il 50%.
  • L’olio evo svolge un’azione benefica nello sviluppo del sistema nervoso rendendolo un alimento essenziale nella dieta del bambino; in età adulta preserva dalle malattie legate al deterioramento e rallentamento delle funzioni cerebrali come Parkinson e Alzheimer, ciò grazie all’azione antiossidante dei polifenoli, della vitamina E e dell’acido oleico.
  • Da recenti studi si evidenzia che il consumo costante di olio ex di oliva è in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di artrite reumatoide e di prevenire l’osteoporosi.
  • Diminuisce di circa il 30% la possibilità di infarto cardiaco e diminuisce la pressione arteriosa e una ricerca condotta in Francia su pazienti anziani ha evidenziato come l’assunzione regolare di olio ex di oliva sia in grado di ridurre del 41% il rischio di ictus.
  • I polifenoli e la vitamina E grazie alla loro azione antiossidante contribuiscono a prevenire l’arteriosclerosi e rallentano l’invecchiamento delle cellule.
  • In prima linea contro i tumori. Diverse evidenze scientifiche indicano come l’olio sia un alimento idoneo a ridurre l’incidenza di numerose neoplasie, in particolare il carcinoma della mammella e i tumori dell’apparato digerente. I suoi componenti protettivi sono i fenoli liberi, lo squalene, il tocoferolo e i carotenoidi, noti agenti antiossidanti.

Nel contesto di una dieta equilibrata, e soprattutto in caso di patologie dismetaboliche, il contenuto di grassi dell’olio di oliva (insieme a quello del pesce azzurro) dovrebbero sostituirsi il più possibile alla porzione grassa satura derivante da carne, uova e derivati del latte. Tuttavia, è comunque bene ricordare che dal punto di vista calorico un cucchiaio di olio (10 grammi) apporta 90 kcalorie, quindi non è opportuno esagerare con la quantità giornaliera in particolare durante trattamenti dietetici ipocalorici.