Diagnosi e cure

Cos’è una colica renale

La colica renale è un dolore acuto, monolaterale, percepito in profondità all’angolo tra colonna vertebrale ed ultima costa.Si irradia spesso in avanti, verso l’ombelico o i quadranti inferiori dell’addome, fin verso i genitali esterni o la faccia interna della coscia.

Si associa spesso a disturbi gastrointestinali quali distensione addominale, nausea, vomito e una irrequietezza dovuta al fatto che non è possibile trovare una posizione che consenta di alleviare il dolore.

Dolori ripetuti

Il dolore è in genere di breve durata ma frequentemente tende a essere recidivo, con intervalli variabili da pochi minuti a qualche ora e può essere associato a emissioni di urine con presenza di sangue e a intensi bruciori.

La causa più frequente è una calcolosi che si sia impegnata nell’uretere inducendo un’ostruzione responsabile della distensione della via escretrice al di sopra del calcolo stesso. Il primo approccio terapeutico è quello di cercare di controllare il dolore con antiinfiammatori ai quali potranno essere aggiunti oppiacei, nel caso di inefficacia dei primi.

L’ecografia e la TAC senza mezzo di contrasto sono le indagini diagnostiche usate correntemente anche se viene raccomandato di essere molto prudenti con la seconda, soprattutto nei soggetti di giovane età, per la notevole quantità di radiazioni ionizzanti assorbite dal paziente.

Non idratare!

Senza entrare in dettagli tecnici relativi al ruolo prognostico di alcuni accertamenti ematici, è opportuno sfatare un falso mito sul ruolo della idratazione. In fase acuta la somministrazione di liquidi deve essere assolutamente evitata e limitata a mantenere il bilancio idroelettrolitico spesso compromesso dal vomito reiterato.

È un non senso sollecitare un paziente con una calcolosi ostruente ad assumere 1,5-2 litri di acqua al giorno. Una cosa infatti è raccomandare una diuresi abbondante in un soggetto con famigliarità o storia di calcolosi, altro è invitarlo a fare altrettanto in fase acuta.