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Grant 2016 della Fondazione Veronesi: premiata la ricerca scientifica innovativa del Dr. Antonino Bruno di MultiMedica

Ieri 27 aprile è stato un giorno importante per il Dr. Antonino Bruno.Il giovane ricercatore ha rappresentato il gruppo di ricerca MultiMedica alla Sesta cerimonia per la consegna dei Grant 2016 da parte della Fondazione Veronesi. Il progetto presentato dal Dr. Bruno è stato infatti ritenuto “ad alta innovatività scientifica” e si tratta di un’interessante ricerca che può dare un grande contributo allo studio sul ruolo dell’infiammazione e dell’angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni intorno al tumore, nella progressione del carcinoma prostatico

Alla ricerca di biomarcatori per prevenire il tumore alla prostata

Il giovane e internazionale gruppo di ricerca in cui il Dr. Bruno opera, coordinato dalla Dr.ssa Adriana Albini, Direttore della Fondazione MultiMedicaOnlus, sta portando avanti studi che intendono dare una risposta in termini di prevenzione in pazienti e soggetti a rischio di sviluppare tumore alla prostata.
Lavoriamo all’individuazione di nuovi biomarcatori – spiega il dottor Bruno – piccoli interruttori molecolari, che abbiano valore preventivo, prognostico e predittivo sul singolo paziente, così da poter riconoscere per tempo la possibilità che si sviluppi un tumore, ma che possano anche valutarne l’evoluzione e scegliere la strategia farmacologica più adatta e su misura quando la malattia è stata individuata”.
Lo studio sonda anche il contributo di sostanze protettive di origine alimentare, come alcuni nuovi composti.“Queste molecole, importanti nei processi metabolici – aggiunge il ricercatore – potrebbero essere un supporto valido in strategie di chemioprevenzione e potrebbero essere efficacemente associate anche alla chemioterapia standard”.

Il valore di un team internazionale

Quanto conta far parte di un gruppo di ricerca giovane e internazionale? Secondo Antonino Bruno è rilevante. “La motivazione è altissima e l’eterogeneità dei profili che collaborano ai progetti del gruppo ci permette di avere una visione più completa delle aree di studio. Siamo tutti under 35 e l’aspetto internazionale è un ulteriore elemento che accresce ciascuno ed è formativo. Io stesso, nel corso dei miei studi, ho avuto modo di fare proficua esperienza all’estero.

Oggi sono orgoglioso che questo premio molto prestigioso valorizzi la ricerca fatta in Italia e presso un Gruppo che crede nei giovani. Il mio sogno, fra qualche anno, sarà quello di poter a mia volta avviare un team di ricerca insieme a giovani ricercatori di domani, dando vita a una squadra affiatata come è per me ora lavorare nell’equipe guidata dalla Dr.ssa Albini in MultiMedica”.