Alimentazione

L’afa si sconfigge (anche) a tavola

Nella stagione estiva il caldo, spesso afoso, ci accompagna in modo non sempre gradevole. Normalmente adeguiamo istintivamente il nostro stile di vita a questa condizione muovendoci meno, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

E’ opportuno però saper gestire al meglio anche la nostra alimentazione per evitare eccessi calorici e squilibri nutrizionali e per fornire al nostro organismo il corretto apporto di proteine, grassi, zuccheri, vitamine, sali minerali e acqua.

Verdura e frutta vanno consumati con maggiore generosità e devono diventare gli alimenti cardine della nostra tavola, a partire dalla prima colazione. La natura stessa concentra nella stagione estiva la massima varietà di questi alimenti che hanno un ridotto apporto calorico e un elevato contenuto di acqua e di sali minerali, il cui fabbisogno aumenta proprio con il caldo.

Mentre la frutta consumata deve essere quantificata per il suo contenuto in zuccheri semplici (non più di 700-800 g. al giorno), la verdura potrà invece essere consumata liberamente anche nel corso della giornata, eventualmente sotto forma di centrifugati. In questo modo potremo limitare l’utilizzo di alimenti calorici (gelati, granite, ghiaccioli, ecc) e di bevande zuccherine o alcoliche (aranciata, birra, ecc).

Se uno dei pasti principali della giornata può essere rappresentato da un piatto unico, l’altro è bene che sia costituito da un “secondo”, sarà alternativamente rappresentato da pesce (almeno due volte alla settimana) scelto tra le qualità meno grasse (merluzzo, orata, dentice, spigola, ecc) e da carni bianche (ottime per esempio le insalate di pollo). Sceglieremo la carne rossa non più di una o due volte alla settimana; anche gli affettati vanno limitati a un paio di volte alla settimana prediligendo prosciutto, speck e bresaola.

Per i formaggi (massimo due volte alla settimana) è meglio consumare quelli più freschi e acquosi come i tomini e il primo sale, limitando quelli stagionati. Altri latticini come la ricotta e i fiocchi di latte, possono rappresentare un’ottima alternativa due, tre volte alla settimana.
In generale la preparazione dei piatti deve essere semplice, limitando i condimenti e il sale
Infine, una o due volte alla settimana è possibile sostituire il pasto con un gelato, al gusto preferito, e una macedonia di frutta fresca.

Passiamo all’acqua. Il suo consumo quotidiano deve aggirarsi almeno intorno al litro, litro e mezzo, distribuito adeguatamente nel corso della giornata. Con la sudorazione eccessiva perdiamo preziosi sali minerali che sono tutti presenti negli alimenti di uso comune, ma allo scopo di integrare la dieta, senza alcun appesantimento calorico, è consigliabile consumare un’acqua medio minerale. Non è invece necessario l’uso degli integratori salini se non su indicazione medica.

Per conoscere meglio le caratteristiche dei diversi tipi di acqua, leggi l’articolo della dr.ssa Sonato…