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Note di vita: musica in Terapia Intensiva


“Dove le parole falliscono, parla la musica”, declamava Hans Christian Andersen, poeta di tante fiabe che incantano ancora. E la musica ha sempre parlato nel suo linguaggio universale all’uomo di ogni tempo e luogo, in modi e toni diversi, amica fidata che aiuta, conforta, rigenera. E’ questo l’altissimo valore terapeutico della musica che, a partire dal XVIII secolo, è stato studiato scientificamente in maniera sempre più rigorosa e puntuale.

Si può quindi oggi parlare propriamente di Musicoterapia, tecnica di impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente e spirito, un benessere fisico, sociale ed emotivo. E’ difatti un’evidenza scientifica che i processi del suono musicale sviluppano le funzioni potenziali e residue dell’individuo, consentono di comunicare attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale, possono suscitare miglioramenti nella sfera affettiva, motivazionale e comunicativa. Più empiricamente, ciascuno può percepire quanto la musica penetri nella nostra mente, nel nostro esistere, attraverso i vari eventi emozionali della vita, stratificandosi negli anni come bene prezioso che scandisce il nostro tempo.

Dal punto di vista terapeutico, la musica diviene attiva stimolazione per tutti i sensi dell’individuo all’interno della sfera relazionale ed è impiegata in diversi ambiti clinico – assistenziali, come prevenzione, riabilitazione e sostegno. Ci riferiamo a molteplici patologie, quali Alzheimer, demenze, autismo, depressione, ove la musica può essere utilizzata come complemento efficace a certi trattamenti clinici. Recentemente è stata per esempio dimostrata la riduzione del rischio di malattie cardiache in pazienti anziani affetti da demenza.

E’ proprio sulla base di tali evidenze che l’IRCCS MultiMedica ha realizzato il progetto di portare la musica in Terapia Intensiva, reparto altamente specializzato riservato alle persone nelle condizioni di salute più critiche che non potrebbero sopravvivere altrove. In Terapia Intensiva si ripristinano difatti le funzioni vitali compromesse e si reindirizza il paziente alla vita. L’iter diagnostico e terapeutico di tali pazienti critici prevede, dal mese di maggio 2017, anche la musica. E’ stato difatti installato un impianto acustico che raggiunge i pazienti e tutti coloro i quali vi lavorano. La musica è scelta dai medici, dagli infermieri e dagli stessi pazienti. Se il paziente è sveglio, capita anche che indichi un brano che ama, diversamente il personale sanitario interpella direttamente i parenti.

I benefici clinico-assistenziali corrispondono a quelli di recenti studi relativi a pazienti cardiopatici in cura presso la Terapia Intensiva: ascoltare la musica di Mozart e Strauss può determinare l’abbassamento della pressione arteriosa e diminuire la frequenza cardiaca; è favorito il rilascio di endorfine, con miglioramento dell’attività cardiaca e sensazione generale di benessere; la voce dell’artista o della band preferita riducono l’ansia e anche l’uso di sedativi per chi è in condizioni di di stress respiratorio e sottoposto a ventilazione meccanica; il linguaggio sonoro diventa strumento privilegiato per superare il senso di isolamento che il paziente critico sovente avverte, senza controindicazioni di sorta e a costi ridotti.

Il nostro progetto Note di vita è ispirato anche al confronto e al dialogo continuo con i pazienti e i parenti, per i quali stiamo elaborando materiale formativo e informativo finalizzato ad affrontare il difficile cammino di comprensione della sofferenza e della malattia.

Note di vita potrà anche svilupparsi in altre aree della nostra struttura, nonché articolarsi ulteriormente nelle tecniche adottate, affinandole alle varie tipologie di pazienti, in modo tale da personalizzare ulteriormente la cura. E’ difatti nostro obiettivo per il 2018 differenziare i livelli di gestione razionale dei suoni, con differenti approcci (pedagogico, psicoanalitico, psicoacustico), coinvolgendo figure professionali specifiche. La nostra finalità è studiare le risposte e le variazioni fisiologiche e psichiche ai suoni per orientare ulteriori specifiche azioni che vedano pazienti e partenti parti attive del progetto.

Anche questa è Promozione della Salute, uno dei principi informatori delle attività del Gruppo MultiMedica, finalizzato ad attivare i processi che consentono alle persone di acquisire un maggior controllo della propria salute e di migliorarla. Restiamo in ascolto!

Carmen Sommese, direttore Sanitario aziendale Gruppo MultiMedica
Davide Salaris, Anestesista, Terapia Intensiva IRCCS MultiMedica