Alimentazione

Reflusso gastro-esofageo: questione di “stile”

Dopo la masticazione gli alimenti passano velocemente nel tubo esofageo per entrare nello stomaco, un ambiente estremamente acido, in cui iniziano i processi digestivi più complessi. È indispensabile che il contenuto gastrico non possa ritornare in esofago proprio per la sua acidità elevata che risulterebbe altamente lesiva.
Questo evento è impedito dal cardias, una valvola che permette il passaggio del bolo alimentare dall’esofago allo stomaco e che subito dopo si chiude ermeticamente.
Nella malattia da reflusso gastro-esofageo è proprio questa valvola ad essere alterata nel suo funzionamento permettendo al contenuto gastrico di ritornare nuovamente in esofago provocando infiammazioni più o meno marcate.
Sovente questa patologia si associa all’ernia jatale che è un’invaginazione della porzione superiore dello stomaco al di sopra del diaframma, condizione che a sua volta causa o peggiora il malfunzionamento del cardias. La sintomatologia è caratterizzata da bruciori retrosternali, rigurgito, disturbi digestivi, tosse stizzosa, sensazione di corpo estraneo in gola, difficoltà respiratorie, disfonia.

Diagnosi

La diagnosi è generalmente endoscopica.
Il reflusso gastro-esofageo va curato per evitare le conseguenze che può provocare, tra cui l’Esofago di Barret e il tumore esofageo, e va curato per tutta la vita, perché è una condizione solitamente irreversibile (tranne quando si effettua una correzione chirurgica).
La terapia medica è attualmente molto efficace e indispensabile, ma è necessario anche attenersi ad alcune regole di comportamento e stile di vita e ad alcune indicazioni nutrizionali.

Stile di vita: suggerimenti

La prima condizione da correggere è l’accumulo eccessivo di tessuto adiposo in sede viscerale che muta i corretti rapporti anatomici degli organi.
Quindi, il primo e più importante accorgimento è il contenimento calorico della razione alimentare, il ritorno al normopeso e la riduzione della circonferenza della vita.
Occorre poi evitare pasti abbondanti, soprattutto serali, privilegiando pasti piccoli e frequenti (almeno 5 nella giornata).
Fondamentale è la masticazione che deve essere prolungata e lenta, in modo da rendere il cibo morbido e quindi più digeribile. Ovviamente bisogna assicurarsi un tempo adeguato per consumare il pasto tranquillamente, evitando di ingurgitare i cibi velocemente.
Non bisogna mai coricarsi immediatamente dopo il pasto, quindi la cena deve essere consumata almeno due ore prima di andare a letto. Deve essere costituita da alimenti semplici, poco conditi, non voluminosi.
Per questo è necessario effettuare sempre uno spuntino pomeridiano che permetta di non arrivare al pasto serale troppo affamati.

A letto, poi, è bene non assumere una posizione totalmente orizzontale, ma mantenere il capo sufficientemente elevato (usando un paio di cuscini).
L’abolizione del fumo è essenziale insieme a quella del vino e degli alcolici.

Cibi da evitare

Vanno evitati alcuni alimenti e bevande che alterano direttamente il funzionamento della valvola del cardias o sono particolarmente irritanti: il cacao e il cioccolato, la menta piperita, la liquirizia, il caffè e il tè, le spezie (soprattutto pepe, peperoncino, chiodi di garofano, senape, aglio, cipolla, capperi), bevande gassate e a base di cola, cibi fritti, grassi animali (burro, panna, strutto, besciamella), pomodoro e sughi preparati con pomodoro, agrumi, sottaceti e sottoli.
Vanno evitati cibi o bevande troppo caldi o troppo freddi.

Cibi consigliati

L’alimentazione quotidiana deve essere costituita, quindi, da alimenti semplici, ben cotti, poco conditi e il pasto deve essere ben equilibrato E’ consigliabile il consumo di primi piatti poco elaborati, pesce o carni bianche o formaggi magri, verdura cotta o cruda condita con olio extravergine di oliva, pane. E’ bene consumare la frutta lontana dal pasto.
L’introduzione di un’adeguata attività fisica quotidiana (camminare, salire a piedi le scale, muoversi in bicicletta, ecc) è sempre consigliabile per il benessere psico-fisico.

 

 

ESEMPIO DI MENÙ
  • COLAZIONE
Latte parzialmente scremato
Fette biscottate integrali con marmellata
  • SPUNTINO DELLA MATTINA
Un frutto,
qualche biscotto secco
  • PRANZO
Pasta e zucchine
Dentice ai ferri
Carotine all’olio
Pane
  • SPUNTINO DEL POMERIGGIO
Un frutto,
1 o 2 pacchetti di cracker,
yogurt magro anche ai frutti di bosco
  • CENA
Una porzione medio-piccola di riso all’olio o pane
formaggio magro
una piccola porzione di spinaci conditi con olio di oliva
  • DOPO-CENA
Assolutamente niente nel dopocena