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17-24 settembre 2017, Settimana Mondiale della Fibrosi Polmonare Idiopatica: noi ci siamo e tu?

In Lombardia, le persone che oggi convivono con la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) sono almeno 5.500 con circa 400 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Questa malattia, che colpisce i polmoni togliendo letteralmente il fiato, oggi può essere trattata, ma sono ancora tante le persone che non la conoscono e quelle che, diagnosticate, non sanno a chi rivolgersi o non ricevono cure adeguate. Per rispondere a queste domande, in occasione della Settimana Mondiale della Fibrosi Polmonare Idiopatica, torna a Milano la Campagna #FIGHTIPF: con due intere giornate informative.

fightipf

Domenica 17 e lunedì 18 Settembre sarà allestito, dalle 9 alle 18, in Piazza XXV Aprile, nel cuore di Milano, un gazebo aperto alla cittadinanza per spiegare che cos’è l’IPF ed offrire un semplice un test sui suoi fattori di rischio. All’interno della struttura sarà possibile ricevere leaflet informativi e guardare un video per conoscere quali sono gli aspetti principali della malattia, l’importanza di una diagnosi precoce e di una terapia tempestiva, elementi fondamentali per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita.
Tutti coloro che visiteranno il gazebo, inoltre, avranno la possibilità di parlare con uno pneumologo dell’Ospedale San Giuseppe di Milano del Gruppo MultiMedica e, qualora il test sui fattori di rischio sia positivo potranno prenotare una visita gratuita specialistica (fino a un massimo di cento visite).

L’iniziativa, che gode del Patrocinio del Comune di Milano ed è realizzata in collaborazione con il Gruppo MultiMedica, fa parte del progetto “#FightIPF: oggi è il giorno giusto per sfidare l’IPF” promosso da Roche con il supporto dell’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare, di FIMARP Onlus (Federazione Italiana IPF e Malattie Rare Polmonari Onlus) e delle Associazioni che la compongono. L’obiettivo del progetto è aiutare pazienti e familiari a non sentirsi soli e a non fermarsi davanti alla diagnosi, ad informarsi e parlare con il proprio medico su come affrontare la malattia, per migliorare la qualità di vita e la sopravvivenza.
Benché ad oggi non ci sia ancora una cura definitiva per l’IPF, accedere al più presto ai farmaci antifibrotici specifici consente di rallentare significativamente il decorso della malattia aumentando la sopravvivenza.
Il Dottor Sergio Harari, Direttore dell’Unità di Pneumologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano – Gruppo MultiMedica ed esperto internazionale della malattia dichiara: “IPF è una malattia a prognosi infausta e aggressiva ma dai sintomi aspecifici e ingannevoli: un po’ di tosse, mancanza di fiato via via ingravescente, stanchezza e facile affaticabilità, per questo spesso la diagnosi è tardiva. Basterebbe poco per migliorare la situazione: una visita specialistica pneumologica (il medico può riconoscere un reperto ascoltatorio particolare costituito da ‘rumori a velcro distaccato’), una radiografia del torace e una spirometria. Nei casi più difficili un approfondimento con una TAC del torace senza contrasto potrà confermare o meno il dubbio diagnostico. La diagnosi precoce è fondamentale per potere intervenire efficacemente con i farmaci oggi a e così rallentare significativamente il decorso di questa malattia”.

Sul sito www.fightipf.it e sul sito www.ilpolmone.it, è possibile trovare tutte le informazioni sull’IPF e su come gestirla al meglio grazie ai trattamenti oggi disponibili, ascoltando le testimonianze di chi convive con la malattia.