Alimentazione

Quando l’intestino è troppo pigro: 5 cose da sapere sulla stipsi

La stitichezza non è solo andare di corpo raramente, meno di tre volte a settimana nella definizione clinica, ma soprattutto la difficoltà all’evacuazione stessa (sensazione di evacuazione incompleta, lunghi sforzi addominali ed evacuazioni frazionate). Quindi non un problema di frequenza, ma il grado di soddisfazione che fa seguito all’evacuazione stessa. La Dr.ssa Barbera, Ambulatorio Fisiopatologia Digestiva e Stipsi dell’Ospedale San Giuseppe, ci spiega in 5 semplici punti quello che è necessario sapere su questa malattia, più frequente nelle donne e negli over 65:

1. Una patologia vera

123rf_14655270_ML_web
La stipsi è una patologia e così va trattata, con accorgimenti alimentari, comportamentali e terapeutici.

 

2. Fibre

Punto2_123rf_29513967_l_Web
È consigliata un’alimentazione varia, con un contenuto adeguato non solo di fibre (frutta, verdura, cibi integrali, ma senza eccederne) ma anche di cibi grassi.

 

3. Acqua

Stipsi_3
È importante bere almeno un litro di liquidi nel corso della giornata, iniziando dal mattino appena svegli, quando anche l’intestino inizia a muoversi. Inoltre un’attività fisica costante e moderata può essere d’aiuto nel gestire le forme più comuni di stipsi.

 

4. Fermenti lattici

Stipsi_4
Integrare la propria alimentazione con fermenti lattici può aiutare non solo a migliorare il transito intestinale, e quindi l’evacuazione stessa, ma spesso anche i sintomi che accompagnano la stitichezza come il gonfiore, la distensione addominale e il meteorismo.

 

5. Lassativi

Punto5_123rf_11803516_l_web
I lassativi, assunti sotto controllo dello Specialista che potrà prescriverli dopo aver effettuato alcuni accertamenti per identificare quelli più adeguati al paziente, rappresentano la chiave di volta nella gestione di questo sintomo.