Ricerca Scientifica MultiMedica

Linea di Ricerca 1

INSUFFICIENZA CARDIACA, ARITMIE E COMPLICANZE TERAPEUTICHE

Responsabile di Linea: Dr. Edoardo Gronda

In Italia circa il 5% della popolazione generale (3.000.000 d’individui) è affetto da Insufficienza Cardiaca conclamata asintomatica, inoltre molte delle patologie croniche cardiovascolari e non cardiovascolari favoriscono direttamente o indirettamente l’evoluzione della sindrome da Insufficienza Cardiaca, prefigurando una crescita di molto superiore a quanto sinora osservato. L’età costituisce una condizione di rischio molto importante, l’incidenza rimane bassa nelle persone tra i 40 e i 50 anni, mentre sale fino al 10% nei soggetti con età superiore a 75 anni. Questa patologia è in netto aumento a causa dell’aumentata sopravvivenza in seguito ad infarto miocardico acuto e soprattutto a causa della maggiore speranza di vita e prolungamento della vita media. L’esistenza di una condizione diabetica, di obesità e di ipertensione rappresentano i maggiori fattori di rischio, come anche l’invecchiamento, con conseguente degenerazione degli organi, fa sì che l’efficienza cardiaca diminuisca amplificando l’effetto di eventuali patologie.

Quando la contrattilità cardiaca si riduce progressivamente, indipendentemente da quale ne sia la causa, l’effetto finale è una ipo-perfusione degli organi vitali ed in particolare del cervello, del rene e del fegato con il progressivo deterioramento funzionale degli stessi sino, in taluni casi, al coma irreversibile per insufficienza renale acuta ed insufficienza epatica.

Caratterizzante questa linea è anche l’indagine ecocardiografica centralizzata con valutazioni effettuate a riposo e durante sforzo fisico al cicloergometro. E’ infatti documentato che valvulopatie mitroaortiche con apparente aspetto benigno a riposo manifestano poi, sotto sforzo, una gravità altrimenti misconosciuta e che può poi rapidamente produrre rimodellamento ventricolare e scompenso cardiaco.

Nel complesso, questa linea di ricerca intende affrontare la problematica dell’insufficienza cardiaca attraverso una varietà di approcci di studio:

  • stimolazione dei barocettori carotidei;
  • denervazione renale;
  • tossicità cardio-vascolare indotta da farmaci chemioterapici attraverso l’analisi dei meccanismi e lo sviluppo di bio-marcatori predittivi;
  • cardio-riabilitazione nel paziente post-cardiochirurgico complesso;
  • cause genetiche di aritmie;
  • nuovi targets terapeutici nell’insufficienza cardiaca.

Gli obiettivi principali di questa linea di ricerca sono i seguenti:

  1. Sviluppo di una nuova piattaforma di gestione integrata dell’ammalato complesso secondo le linee dettate dal nuovo Piano Regionale per il riordino della sanità nella Regione Lombardia. Questa linea si svilupperà secondo un accordo di collaborazione organica (già siglato tra MultiMedica ed una cooperativa che raccoglie 100 medici di medicina generale della zona Milano e provincia). Questa piattaforma oltre a rispondere ad una domanda specifica di assistenza territoriale di grande impatto sociale ed economico secondo linee strategiche dettate dalla Regione Lombardia, permetterà anche di identificare i pazienti con caratteristiche specifiche per poter accedere ai trattamenti e protocolli specifici di ricerca previsti da tutta la linea 1.
  2. Sviluppo di nuove terapie farmacologiche per lo scompenso cardiaco con particolare riferimento alla possibilità offerta dalle nuove molecole che agiscono primitivamente nel controllo della glicemia.
  3. Studio e applicazione di nuovi sistemi elettronici per il trattamento dello scompenso cardiaco con particolare riferimento allo studio dell’impedenza elettrica del polmone come indicatore della congestione polmonare.
  4. Identificazione di nuovi marcatori ematici di danno miocardico e vascolare durante trattamenti farmacologici con specifica attenzione all’oncoterapia.
  5. Miglioramento protocolli riabilitativi con l’introduzione di protocolli di monitoraggio domiciliare per i pazienti con più alto grado di compromissione cardiovascolare.
  6. Arruolamento di un’ampia popolazione di pazienti anziani che accedono al ricovero ospedaliero per scompenso cardiaco acuto all’interno del Studio Care Me. Implementazione di tale attività nell’ambito del programma della Rete sull’Insufficienza Cardiaca degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
  7. Studio di nuovi marcatori di malattia coronarica e scompenso cardiaco con specifica attenzione al Fattore di Crescita Nervoso (NGF). NGF è infatti un fattore fondamentale nell’attivazione infiammatoria ma appare anche di importanza critica per la sopravvivenza cellulare in condizioni di ischemia. Questo è vero per i neuroni ma esistono dati fortemente suggestivi di un suo ruolo critico nell’infarto miocardico acuto e nello scompenso cardiaco.

Le attività progettuali sviluppate nell’ambito della linea 1 per il raggiungimento dei suddetti obiettivi sono:

  1. Stimolazione dei barocettori carotidei e scompenso cardiaco
  2. Terapia antipiastrinica prolungata nei pazienti anziani con sindrome coronarica acuta trattata con angioplastica coronarica (The Elderly-ACS 3 trial)
  3. Ottimizzazione della terapia elettrica resincronizzante (HIS associato a LV pacing e Adaptive CRT)
  4. Registro Clinico CARDIO RENALE METABOLICO (Registro CARE ME) –
  5. Nuova piattaforma per la gestione domiciliare dell’ammalato complesso cardiovascolare
  6. Tossicità cardio-vascolare indotta da farmaci chemioterapici: meccanismi e biomarcatori predittivi