Senologia Medica e Chirurgica Ospedale San Giuseppe

Direttore: Dr.ssa Bettina Ballardini

La Chirurgia Senologica, modulo della Breast Unit intrapresidio, è operativa nelle tre strutture ospedaliere:

  • IRCCS MultiMedica (Sesto San Giovanni)
  • Ospedale San Giuseppe (Milano)
  • Ospedale MultiMedica Castellanza (Va)

oltre che negli ambulatori specialistici presso:

  • Poliambulatorio di Via San Barnaba (Milano)
  • Ospedale MultiMedica Limbiate (MB)

Lo staff della chirurgia senologica collabora e si confronta costantemente con tutti gli altri esperti del Centro di Senologia, per offrire un approccio multidisciplinare e garantire alla persona che si rivolge a MultiMedica una presa in carico completa.

Durante la visita senologica il chirurgo senologo con l’esame clinico, la valutazione degli esami strumentali già eseguiti e l’indicazione a eventuali richieste di approfondimenti diagnostici effettuabili in tempi rapidi, arriva a una diagnosi e a una risposta clinica.

Se è indicato un trattamento chirurgico, questo è sempre personalizzato ed è frutto di una valutazione collegiale che vede la partecipazione di tutte le figure professionali che fanno parte del percorso di cura. A volte la strategia terapeutica può prevedere prima un trattamento farmacologico.

La chirurgia senologica del Gruppo Multimedica si avvale di tutte le più moderne tecniche, sia per gli interventi conservativi (quadrantectomia e biopsia del linfonodo sentinella), sia in caso di interventi chirurgici più radicali.

Quando è indicata la biopsia del linfonodo sentinella, il linfonodo (che può essere uno o più di uno) viene esaminato durante l’intervento chirurgico con un esame istologico intraoperatorio permettendo così al chirurgo di effettuare, nella stessa seduta, l’asportazione degli altri linfonodi dell’ascella qualora fosse necessario.

In caso di mastectomia (asportazione completa della ghiandola mammaria) verrà sempre presa in considerazione la possibilità di effettuare una ricostruzione durante lo stesso intervento chirurgico e, eventualmente, di salvare il capezzolo (mastectomia nipple-sparing). Grazie alla stretta collaborazione con il chirurgo plastico, infatti, è sempre massima l’attenzione all’aspetto estetico, parte integrante del benessere della donna e del percorso di cura.

Presso il nostro Istituto di Castellanza è disponibile anche il Trattamento di Radioterapia Intraoperatoria “IORT” (Intra Operative Radiation Therapy). Tale metodica consente di somministrare, in casi selezionati, tutta o parte della radioterapia durante l’intervento chirurgico, riducendo la durata complessiva della terapia post-operatoria.

Il Centro di Senologia MultiMedica si ispira a un modello di organizzazione composto da un team di esperti dedicati alla patologia mammaria. Offre un percorso completo, dalla prevenzione alla diagnosi e alla cura, su più sedi, studiato per rispondere a tutte le richieste di salute delle donne.

I nostri specialisti adottano un approccio multidisciplinare, il tumore al seno è, infatti, una patologia complessa, che richiede la collaborazione di competenze e tecnologie diverse indispensabili per garantire la migliore assistenza e cura possibili.

Specialisti radiologi, medici nucleari, patologi, ginecologi, chirurghi senologi e plastici, oncologi, radioterapisti, équipe infermieristica, fisioterapisti e psicologi, lavorano insieme per trovare la miglior risposta alle esigenze di ogni singola paziente.

 

Il Centro di Senologia del Gruppo MultiMedica ha ottenuto la Breast Center Certification di EUSOMA

L’intervento conservativo portato all’attenzione del mondo scientifico dal professor Umberto Veronesi (quadrantectomia e asportazione dei linfonodi ascellari) è oggi la procedura chirurgica più praticata per i tumori diagnosticati in fase precoce.
La chirurgia senologica ha tuttavia proseguito il suo cammino sviluppando ulteriormente il concetto di “conservazione” non solo della mammella ma anche dei linfonodi ascellari.
L’asportazione dei linfonodi ascellari, infatti, non è sempre necessaria, soprattutto se il tumore è diagnosticato precocemente, anzi, proprio per la importante azione protettiva dei linfonodi è bene evitare l’asportazione di tutti i linfonodi ascellari a meno che prima dell’intervento, non vi sia evidenza clinica di malattia in sede ascellare.
Per avere un’informazione sullo stato dei linfonodi ascellari che clinicamente appaiono sani, si utilizza la tecnica del “linfonodo sentinella”. E’ noto che le cellule tumorali che si staccano dal tumore, seguendo le vie linfatiche, migrano all’ascella passando da uno o più linfonodi che sono posti “a sentinella” del sistema linfatico della regione. Se l’analisi del linfonodo sentinella risulta negativa, è altamente probabile che anche tutti gli altri linfonodi del cavo ascellare siano sani, e che pertanto non sia necessario asportarli. Studi recenti dimostrano inoltre che è possibile evitare l’asportazione di tutti i linfonodi ascellari anche in caso di malattia limitata nel linfonodo sentinella (micrometastasi) e in alcuni casi, trattati con chirurgia conservativa (quadrantectomia), e solo uno o due linfonodi sentinella metastatici.
In MultiMedica l’esame istologico del linfonodo sentinella è eseguito intraoperatoriamente da un patologo esperto, permettendo così al chirurgo di effettuare, nella stessa seduta operatoria, l’asportazione degli altri linfonodi dell’ascella qualora fosse necessario.
La paziente riceve così un trattamento completo e adeguato durante un unico intervento, evitando sia lo stress dell’attesa per la risposta sull’istologia del linfonodo sentinella, sia il disagio di una seconda operazione.