Diabete Tipo 2

Che cos’è

Il diabete mellito tipo 2 è la forma di diabete più comune, e costituisce circa il 90% di tutti i casi. Si tratta di una patologia cronica che si caratterizza per elevati livelli di glucosio nel sangue (ovvero iperglicemia), ed è causata da un quadro più o meno severo di insulino-resistenza in cui si verifica una ridotta sensibilità degli organi periferici (fegato, muscolo e tessuto adiposo) all’insulina.

La causa di questa insulino-resistenza è multifattoriale e i principali fattori di rischio sono:

  • Sovrappeso
  • Sedentarietà
  • Familiarità di I grado per il diabete mellito tipo 2
  • Ipertensione arteriosa o terapia antipertensiva
  • Bassi valori di colesterolo HDL e/o alti valori di trigliceridemia
  • Steatosi epatica non alcolica
  • Presenza di una malattia cardiovascolare
  • Sindrome dell’ovaio policistico
  • Nella donna: parto di un neonato di peso maggiore di 4 kg o pregresso diabete gestazionale
  • Riscontro agli esami ematochimici di emoglobina glicosilata tra 6-6.49 % o di un’alterata glicemia a digiuno (glicemia tra 100-125 mg/dl), oppure di una ridotta tolleranza al glucosio (glicemia compresa tra 140-199 mg/dl a 2 ore dopo carico orale di glucosio).

Il 6% della popolazione italiana soffre di diabete mellito tipo 2, tuttavia, essendo prevalentemente asintomatico, si stima che circa il 30% della patologia non venga diagnosticata in quanto non ricercata. Da questo si evince l’importanza di programmi di screening con l’esecuzione di semplici esami ematochimici (glicemia a digiuno, emoglobina glicosilata o esecuzione di una curva glicemica da carico).
La glicemia alta, se protratta nel tempo, aumenta il rischio di sviluppo delle complicanze microvascolari e macrovascolari del diabete mellito: ovvero si danneggiano i piccoli e grossi vasi sanguigni. A seconda dell’organo colpito si hanno complicanze quali:

  • Retinopatia diabetica (occhio)
  • Nefropatia diabetica (rene)
  • Neuropatia diabetica (sistema nervoso)
  • Disfunzione erettile
  • Malattia cardiovascolare (cardiopatia ischemica, vasculopatia ischemica, vasculopatia periferica).
Come si cura

La cura del diabete tipo 2 prevede la terapia di tutti i fattori di rischio cardiovascolari e non solo della glicemia.
Alla base della terapia del diabete tipo 2 troviamo la modifica dello stile di vita, intesa come l’impostazione di un regime alimentare volto a normalizzare il peso corporeo, l’introduzione di un’attività fisica moderata regolare e la sospensione del fumo se presente.
La presenza di un team diabetologico multispecialistico garantisce un approccio globale ai diversi aspetti della terapia del diabete mellito. In MultiMedica il team è composto da diabetologo, dietologo, endocrinologo, biologo e personale infermieristico dedicato.
Ad ogni visita diabetologica, il paziente effettua sia la valutazione medica per l’inquadramento clinico e l’eventuale modifica della terapia, sia la valutazione infermieristica con personale addestrato e dedicato per rafforzare gli aspetti educazionali della gestione del diabete.
L’approccio nutrizionale è individuato in base alle caratteristiche cliniche e alle abitudini del paziente e, per i pazienti che ne necessitano, è previsto un percorso nutrizionale di supporto al calo ponderale.
La terapia ipoglicemizzante è sartorialmente ritagliata sulle caratteristiche individuali e cliniche del paziente e si aggiorna costantemente secondo le Linee Guida più recenti e con l’utilizzo di farmaci innovativi che la scienza mette a disposizione per la miglior cura del diabete mellito.