Osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea legato prevalentemente all’invecchiamento. Questa situazione porta, conseguentemente, ad un aumentato rischio di frattura (in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia) per traumi anche minimi.
L’osteoporosi può essere distinta in primaria (tipica dell’età senile) e secondaria; quest’ultima è causata da plurime condizioni quali terapia cronica con steroidi, deficit di vitamina D e calcio, iperparatiroidismo, ipercortisolismo, ipogonadismo, menopausa precoce, DM tipo 1 o 2, deficit di GH, malattie ematologiche o gastroenteriche come la celiachia, patologie reumatologiche o BPCO (1).

In Italia, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita.
Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5 milioni di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.

Le fratture da fragilità per osteoporosi hanno rilevanti conseguenze, sia in termini di mortalità che di disabilità motoria, con elevati costi sia sanitari sia sociali. La mortalità da frattura del femore è del 5% nel periodo immediatamente successivo all’evento e del 15-25% a un anno. Nel 20% dei casi si ha la perdita definitiva della capacità di camminare autonomamente e solo il 30-40% dei soggetti torna alle condizioni precedenti la frattura (2).

Tali dati confermano l’importanza della prevenzione sia primaria che secondaria delle fratture da fragilità, che deve cominciare in età precoce, soprattutto nell’adolescenza, quando l’apporto di calcio attraverso gli alimenti viene assorbito dall’organismo e contribuisce effettivamente al consolidarsi della densità ossea, così come è indispensabile che giovani e bambini partecipino regolarmente ad attività fisiche sin dalla scuola materna e durante tutta la secondaria.
È inoltre necessario seguire una dieta varia ed equilibrata per prevenire sovrappeso e obesità, assumendo adeguate quantità di calcio e vitamina D, diminuendo il consumo di sale (che aumenta l’eliminazione del calcio con l’urina) ed evitando fattori di rischio predisponenti all’osteoporosi, quali il fumo e l’abuso di alcol (3).

Nel nostro Centro è possibile eseguire una visita specialistica endocrinologica volta all’esecuzione di esami chimico-strumentali che consentono di identificare sia i pazienti a rischio di frattura, che coloro che già presentano una osteoporosi conclamata.
Oltre ad un semplice prelievo ematico, utile per studiare il metabolismo fosfo-calcico di ogni singolo paziente, il turnover osseo (4) ed eventuali endocrinopatie responsabili di danno osseo, è possibile sottoporsi ad un esame densitometrico (MOC-DEXA) che permette di misurare in modo abbastanza accurato e preciso la massa ossea ed in particolare la sua densità minerale (Bone Mineral Density o BMD), responsabile della resistenza meccanica dell’osso per il 60-80% (5, 6).

Per l’identificazione di pregresse fratture è possibile eseguire una radiografia della colonna cervico-toraco-lombosacrale, associandola qualora fosse necessario ad una RM dell’intera colonna, così da identificare ulteriori neo-fratture.
La stima del rischio fratturativo mediante algoritmi quali il FRAX o il DEFRA permetterà di valutare il rischio fratturativo a 10 anni a carico del femore o di altre sedi, così da valutare un possibile trattamento antiriassorbitivo (7, 8, 9).

Presso l’ambulatorio dedicato all’osteoporosi dell’IRCCS MultiMedica è possibile eseguire prescrizioni di vari farmaci anti-riassorbitivi, dai classici bifosfonati sino alle terapie più innovative ed efficaci quali il denosumab (Prolia) ed il teriparatide (10, 11).
Questi ultimi farmaci si rendono particolarmente necessari per le pazienti con marcato ipoestrogenismo tessutale indotto dalla terapia ormonale adiuvante (con inibitori dell’aromatasi o tamoxifene + analoghi del LHRH), in donne con carcinoma della mammella e dalla deprivazione androgenica causata da agonisti del GnRH e/o antiandrogeni in maschi con carcinoma della prostata.
Tali trattamenti inducono una importante accelerazione della perdita di massa ossea, che si traduce in un rapido aumento del rischio fratturativo.
Presso l’Istituto di Ricovero e Cura MultiMedica di Sesto, è possibile prenotare visite endocrinologiche specialistiche grazie ad uno spazio ambulatoriale riservato alla cura dell’osteoporosi (visita endocrinologica per osteoporosi), sia in donne in età senile che in pazienti affette da tumore mammario o prostatico, in trattamento con farmaci osteopenizzanti.
Per questo motivo si è instaurata nel tempo una collaborazione costruttiva tra oncologi ed endocrinologi.
Con l’ausilio di un’équipe multidisciplinare (radiologi, medici nucleari) è possibile prenotare presso la nostra struttura esami a completamento quali MOC-Dexa, radiografia e Rm colonna nonché, qualora fosse necessario, scintigrafie ossee.

Bibliografia:

  1. Guidelines for the diagnosis, prevention and management of osteoporosis M. Rossini, S. Adami, F. Bertoldo, D. Diacinti, D. Gatti, S. Giannini, A. Giusti, N. Malavolta, S. Minisola, G. Osella, M. Pedrazzoni, L. Sinigaglia, O. Viapiana, G.C. Isaia – Reumatismo, 2016; 68 (1): 1-42
  2. www.salute.gov.it
  3. www.epicentro.iss.it
  4. Use of bone turnover markers in postmenopausal osteoporosis – Eastell R1, Szulc P – Lancet Diabetes Endocrinol. 2017 Nov;5(11):908-923.
  5. Sensitivity and specificity assessment of DWI and ADC for the diagnosis of osteoporosis inpostmenopausal patients – Momeni M1, Asadzadeh M2, Mowla K3, Hanafi MG1, Gharibvand MM1, Sahraeizadeh A1 – Radiol Med. 2019 Sep 17. doi: 10.1007/s11547-019-01080-2.
  6. Bioimpedance analysis vs. DEXA as a screening tool for osteosarcopenia in lean, overweight and obese Caucasian postmenopausal females – Peppa M1, Stefanaki C2,3, Papaefstathiou A1, Boschiero D4, Dimitriadis G1, Chrousos GP5,6 – Hormones (Athens). 2017 Apr;16(2):181-193. doi: 10.14310/horm.2002.1732
  7. Novel algorithm generating strategy to identify high fracture risk population using a hybrid intervention threshold. – Hsu CY1, Wu CH2, Yu SF1, Su YJ1, Chiu WC1, Chen YC1, Lai HM1, Chen JF1, Ko CH1, Chen JF3, Cheng TT4 – J Bone Miner Metab. 2019 Oct 3. doi: 10.1007/s00774-019-01046-4.
  8. Recommendations by georgian association of skeletal metabolic diseases on the initiation of treatment with use of age-dependent intervention threshold based on frax in patients with osteoporosis. – Giorgadze E1, Tsagareli M1, Lomidze M1, Sulikashvili T1, Jeiranashvili N1, Uridia N1. – Georgian Association of Skeletal Metabolism Diseases, National Institute of Endocrinology, Tbilisi, Georgia -Georgian Med News. 2019 Jun;(291):89-93.
  9. Hippisley-Cox J, Coupland C. Derivation and validation of updated QFracture algorithm to predict risk of osteoporotic fracture in primary care in the United Kingdom: prospective open cohort study. BMJ. 2012; 344: e3427
  10. Prevention and treatment of postmenopausal osteoporosis – Tella SH, Gallagher JC – J Steroid Biochem Mol Biol. 2014 Jul;142:155-70. doi: 10.1016/j.jsbmb.2013.09.008
  11. Clinical Practice. Postmenopausal Osteoporosis – Black DM, Rosen CJ – N Engl J Med. 2016 Jan 21;374(3):254-62