11 maggio – 14 dicembre 2019 – Progetto RespiriAMO II” Vivere Insieme l’IPF

Corso di Formazione Ecm Blended

Progetto RespiriAMO II

Vivere Insieme l’IPF

MILANO, Ospedale San Giuseppe

Dal 11 Maggio al 14 Dicembre 2019

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Presidente del Corso: Dr. Sergio Alfonso Harari

Le Polmoniti Interstiziali Idiopatiche sono un gruppo eterogeneo di affezioni polmonari incluse nella più ampia famiglia delle Malattie Polmonari Interstiziali Diffuse ILD, che comprende più di 200 diverse pneumopatie. Tra queste, la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è definita come una forma specifica di polmonite interstiziale fibrosante ad eziologia sconosciuta, con andamento cronico e progressivo. L’incidenza di IPF in Italia varia tra i 7,5 ed i 9,3 nuovi casi per 100.000 abitanti per anno, e la prevalenza tra i 25,6 ed i 31,6 casi per 100.000 abitanti.

L’IPF può essere sospettata sulla base dei sintomi, dei segni clinici e dei reperti radiologici. I successivi passaggi del percorso diagnostico di IPF includono una valutazione clinica più approfondita, una HRCT e, in alcuni casi, un approccio di tipo chirurgico (VATS o biopsia chirurgica).
La diagnosi di IPF richiede un’accurata integrazione degli elementi clinici, radiologici, anatomo patologici e anche psicologici che saranno analizzati da un team multidisciplinare.

A tal proposito, un team multidisciplinare efficiente dovrebbe prevedere la presenza di operatori sanitari collaboranti sia nella comunicazione che nella relazione operatore sanitario-paziente visto che questa costituisce un veicolo di aiuto soprattutto nell’ambiente in cui si diagnosticano malattie serie come le IPF.
La qualità e l’efficacia dei servizi sono quindi determinati prima che dal rapporto del singolo operatore-paziente, dai rapporti multidisciplinari e multidirezionali che si sviluppano in una buona organizzazione. Ma è altresì importante acquisire uno stesso linguaggio in tema di emozioni, sentimenti, partecipazioni e dare particolare attenzione al modo e al luogo in cui viene data l’informazione al paziente, che deve essere assolutamente personalizzata. Il sostegno è il modo di impostare la relazione, la capacità di porre sé stessi nella mente della paziente sforzandosi di guardare le cose dal suo punto di vista. Un aspetto che richiede particolare attenzione riguarda infatti la comunicazione operatore sanitario-paziente che costituisce un veicolo di assoluto aiuto per quest’ultimo. Per questo riveste un ruolo importante l’approccio psicologico sia da parte del malato ed eventualmente dai suoi familiari, sia da parte dello staff sanitario durante il percorso integrato di cura.

OBIETTIVI FORMATIVI

Gli interventi informativi rivolti allo staff curante hanno l’obiettivo di diminuire l’impatto emozionale della malattia e migliorare la compliance al trattamento medico in pazienti in fasi diverse del decorso clinico.
L’intervento di uno staff ospedaliero preparato diminuisce il senso di smarrimento e di incontrollabilità del paziente e della sua famiglia favorendo comportamenti più adeguati e rendendo quest’ultimo un membro attivo della equipe che lo cura, dandogli la sensazione confortevole che l’intera equipe terapeutica si sta prendendo cura di lui. L’obbiettivo di questa nuova edizione del corso è quello di lavorare ancora più approfonditamente sulle strategie comunicative che si possono usare nella gestione del paziente e del suo nucleo familiare per migliorare la relazione con il curante e garantire una comunicazione chiara ed efficace che metta nelle condizioni di migliorare la qualità di vita del paziente e l’aderenza alle terapie farmacologiche.