Oggi presso l’Ospedale MultiMedica Castellanza si tiene l’incontro “Ricordiamoci di ridere

Sensibilizzare la popolazione su una patologia, la demenza e in particolare l’Alzheimer, che è un problema socio-sanitario sempre più attuale; ma anche ricordare il potere terapeutico del sorriso.

Queste le due anime dell’evento “Ricordiamoci di ridere” in programma stasera alle ore 17:00, presso l’Auditorium MultiMedica a Castellanza. Promosso dall’Associazione Alzheimer MultiMedica Onlus, con la partecipazione speciale di Maurizio Nichetti, l’incontro è aperto al pubblico e a ingresso libero. Oltre a rivedere con il regista spezzoni significativi di alcuni suoi film, si rifletterà insieme sull’importanza dell’ironia e dell’umorismo nei momenti difficili, perché, come dice lo stesso Nichetti;

il bello della vita è che ogni periodo ti mette di fronte a delle ripartenze, a delle nuove avventure e a una reinvenzione di quello che si è fatto in precedenza”.

Il 21 settembre ricorre la Giornata mondiale dell’Alzheimer, giunta quest’anno alla sua XXV edizione. Per “demenza” si intende il progressivo e irreversibile venir meno dapprima della memoria recente e delle capacità di apprendimento e poi, via via, di tutte le funzioni cognitive e strumentali come il linguaggio, la capacità di riconoscere persone, oggetti e situazioni, o di programmare attività complesse e finalizzate, il sapersi muoversi nello spazio. Questa condizione non è affatto rara, in Italia colpisce circa il 7% degli over 65, soprattutto donne e soggetti poco scolarizzati. Oltre gli 85 anni la prevalenza arriva al 20-30%. Nel nostro Paese le demenze colpiscono circa un milione di persone, di cui 600.000 con malattia di Alzheimer.

L’Associazione Alzheimer MultiMedica Onlus è nata nel 2010 presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale MultiMedica Castellanza dalla consapevolezza che la pratica clinica dovesse aprirsi a una gestione più ampia della patologia, comprendendo anche gli aspetti psicologici ed emozionali dei familiari e dei caregiver. Oltre al disagio del malato, infatti, vanno considerate le difficoltà quotidiane di chi gli sta accanto.L’Associazione promuove eventi periodici di informazione per i familiari, a cui vengono anche proposti incontri di sostegno psicologico individuali o di gruppo. Per i pazienti vengono proposte terapie non farmacologiche come l’atelier di Arteterapia e i corsi di Psicomotricità.

L’informazione e la sensibilizzazione sui fattori di rischio della malattia di Alzheimer sono il cardine della prevenzione dell’invecchiamento cerebrale patologico.

Una efficace terapia farmacologica della malattia di Alzheimer si rivela sempre più difficoltosa e lontana nel futuro, mentre una efficace, anche se solo parziale, prevenzione è da subito disponibile, rispettando ‘banali’ raccomandazioni come non fumare, fare attività fisica e contrastare malattie quali diabete o ipertensione. E, perché no, anche affrontando i problemi con ottimismo e con un sorriso

Ricorda Massimo Franceschi, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza.