Varie

Antistaminici: a ciascuno il suo

I farmaci antistaminici sono farmaci che contrastano il rilascio nell’organismo di istamina, una delle principali sostanze responsabili delle reazioni allergiche. Negli ultimi anni si è assistito ad un’esponenziale crescita delle allergie, favorite sicuramente da fattori ambientali, climatici ed alimentari. L’attenzione quindi verso le manifestazioni allergiche e verso i possibili trattamenti è andata via via aumentando, con un incremento del consumo di antistaminici pari a circa l’1,7% tra il 2015 e il 2016.

La puntura di insetto, l’esposizione ad alimenti allergizzanti (quali pesce, crostacei, frutta secca, latte, pomodoro, ananas, ecc), l’esposizione alle graminacee e ad altri allergeni stagionali, alle lenti a contatto e alla polvere possono dare origine a rash cutanei e dermatiti (caratterizzati da prurito, rossore e bruciore), congiuntivite e rinite, fino a forme cliniche più gravi quali angioedema, attacchi asmatici e shock anafilattico.

Vista la diffusione di tali manifestazioni, si ricorre sempre più frequentemente all’uso degli antistaminici soprattutto tra la primavera e l’autunno, periodo in cui le reazioni di natura allergica trovano la loro maggiore esacerbazione. È dunque opportuno prestare attenzione nella scelta della molecola giusta, della forma farmaceutica più appropriata e della dose meglio tollerata non solo in base all’entità del quadro clinico ma anche alla tipologia del paziente, dal momento che le allergie coinvolgono tutte le fasce di età.

In età pediatrica ad esempio è più comune l’utilizzo di formulazioni topiche (pomata) di antistaminico e il farmaco antistaminico è utilizzato preferenzialmente rispetto al cortisone per placare la sensazione di prurito generata dalle fastidiose zanzare; altrettanto si è soliti utilizzare colliri antistaminici per far fronte ad arrossamento e bruciore agli occhi tipico delle congiuntiviti allergiche piuttosto che cortisonici e antibiotici.

Oltre alle formulazioni topiche, esistono anche antistaminici per uso sistemico (compresse, capsule, buste) che vengono spesso utilizzati per trattare le riniti allergiche o le forme più gravi e persistenti di reazioni allergiche. Esistono antistaminici di prima generazione in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e dunque dare effetti centrali come ad esempio la sonnolenza e che necessitano pertanto l’assunzione la sera prima di coricarsi. Oggi si preferisce tuttavia l’uso di antistaminici di seconda generazione che, non attraversando o attraversando solo in parte la barriera ematoencefalica, sono gravati da minori effetti collaterali (sonnolenza e astenia) e possono pertanto essere assunti anche durante le ore diurne.

In commercio si trovano antistaminici di libera vendita, acquistabili in farmacia su consiglio del farmacista che dovrebbero essere il primo approccio per qualunque paziente e antistaminici che necessitano invece della ricetta medica e dunque del consulto del proprio medico di medicina generale o dello specialista nei casi in cui la manifestazione allergica alteri significativamente la qualità di vita del paziente o nel caso di pazienti fragili come gli anziani, i bambini o pazienti con malattie croniche per cui è importante prestare attenzione alle possibili interazioni con gli altri farmaci già assunti.

L’antistaminico “giusto” è sicuramente il farmaco capace di alleviare il più rapidamente possibile i sintomi dell’allergia, ma anche quello più appropriato nel rispetto dell’età del paziente e delle sue caratteristiche.

Elisabetta Calabretto, Farmacista Ospedaliera, IRCCS MultiMedica