La posta del cuore

I “Campanelli d’allarme” del cuore

Sono una neo-mamma di 34 anni, spaventata per il proprio cuore.
Un paio di mesi fa, mio papà di 60 anni ha avuto un aneurisma dell’aorta. Nello stesso periodo, un altro parente di soli 40 anni è morto per infarto.
Presumo quindi di essere a rischio per familiarità… oltre che per il sovrappeso. I recenti controlli (sangue ed elettrocardiogramma) non hanno però messo in evidenza alcuna anomalia. Nonostante ciò la paura non passa: interpreto ogni piccolo malessere come il sintomo di un infarto imminente, così passo le mie giornate a misurarmi la pressione, che risulta immancabilmente regolare.
Le sarei quindi grata se potesse indicarmi quali sono i “campanelli d’allarme veri” di una patologia cardiovascolare in atto.

Risponde

Dr. Michele Lombardo, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia – Ospedale San Giuseppe – MultiMedica

Gentile signora,

Lei è preoccupata per il fatto che il papà è stato operato per un aneurisma aortico (toracico? addominale?), mentre un parente (prossimo?) è mancato prematuramente per un infarto. Tuttavia, si tratta di due patologie indipendenti tra loro e, piuttosto, il calcolo del suo profilo di rischio cardiovascolare andrebbe inquadrato alla luce dell’assenza di fumo, ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, mentre è presente il sovrappeso (di quale grado?) e i sintomi di cui soffre sono francamente aspecifici.

Pertanto, le consiglierei di attuare un costante controllo igienico-dietetico, seguendo una sana dieta mediterranea ed un’attività fisica regolare, con un adeguata riduzione del peso corporeo. Infine, potrà eseguire, senza fretta, un esame ecocardiografico per valutare il calibro dell’aorta toracica.

Per quanto riguarda i sintomi premonitori di un attacco cardiaco, bisognerebbe distinguere quelli prodotti dall’ansietà, da quelli realmente significativi. Tra questi, un dolore persistente al torace, alle braccia o alla bocca dello stomaco, irradiato e non identificabile in un punto preciso, non modificabile dai movimenti o dal respiro e associato ad un malessere generale “inconsueto”, suggerisce l’esecuzione di un elettrocardiogramma appena possibile.

Da quanto detto, capirà facilmente che nel suo caso non vi è alcun motivo di preoccupazione. Smetta di auscultarsi e faccia una buona attività fisica, preferibilmente all’aria aperta.