La posta del cuore

Cuore e differenze tra uomini e donne

Buongiorno dottore, è vero che ci sono differenze tra uomini e donne anche sul “fronte malattie”? In particolare, per quanto riguarda le malattie del cuore, ci sono peculiarità femminili??

Risponde

Dr. Michele Lombardo, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia,
Ospedale San Giuseppe – MultiMedica

Gentile signora,

la sua lettera pone due quesiti diversi:

1) Il rischio d’infarto è diverso nei due sessi?

Da vari decenni sappiamo che il rischio cardio-vascolare è aumentato, senza distinzioni di genere, in tutti i soggetti che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio: fumo, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia.

Nella donna in menopausa, tuttavia, si aggiunge una peculiare condizione fisiopatologica, per la quale viene meno la protezione cardiovascolare esercitata dagli ormoni estro-progestinici. In conseguenza, il rischio di eventi ischemici, anche cardiaci, aumenta ulteriormente, in confronto al sesso maschile.

2) Come si manifesta un infarto.

Per quanto riguarda i sintomi di esordio, le differenze tra i due sessi possono essere rilevanti. L’infarto cardiaco si presenta frequentemente, ma non sempre, con un dolore toracico o alla bocca dello stomaco, estesamente irradiato e accompagnato da sudorazione, malessere generale, mancanza di respiro, talvolta senso di mal digestione. In non pochi casi, specie nei soggetti diabetici, anziani, affetti da deterioramento cognitivo o sofferenti per patologie concomitanti, il segnale del dolore può risultare assente o essere ampiamente sottovalutato e la diagnosi avviene con inaccettabile ritardo, in occasione di successivi controlli elettrocardiografici o ecocardiografici.

Oggi sappiamo da tutta una serie di osservazioni cliniche che questa quota di infarti misconosciuti aumenta significativamente nella donna rispetto al maschio di pari età. Le ragioni sono diverse e non tutte chiare, verosimilmente di natura fisiopatologica (aumentata soglia del dolore), ma anche antropologica (la donna è più dell’uomo abituata a sopportare il peso della vita di tutti i giorni e a sottostimare la gravità dei propri sintomi).