Alimentazione

Curcuma: spezia dorata utile per ridurre i chili di troppo

Che cos’è la curcuma?

La curcuma è una spezia che può essere venduta essiccata o macinata, spesso può essere confusa con lo zafferano a causa del suo stesso colore.
La pianta da cui viene ricavata la curcuma fa parte della famiglia delle Zingiberacea, esistono più di 80 specie, ma la spezia più utilizzata deriva dalla Curcuma Longa detta anche zafferano delle Indie, ingrediente primario del curry indiano. Le foglie allungate ed ovali presentano i rizomi da cui si ricava questa potente polvere dorata, utilizzata anche come colorante.

Quali sono i suoi benefici?

Utilizzata nella medicina ayurvedica (medicina indonesiana) la curcuma è un potente antiossidante, ha un ruolo nella perdita di peso, nell’attivazione del metabolismo basale, nella riduzione dell’assorbimento degli zuccheri e nella concentrazione di LDL (colesterolo “cattivo”), facilita la digestione, migliora l’umore e la memoria. La curcuma oltre ad essere ricca di minerali e vitamine (C,E,K e del gruppo B) contiene come principio attivo la curcumina che ha la capacità di ridurre l’infiammazione interagendo direttamente nei confronti del tessuto adiposo.

Perché è possibile perdere peso con la curcuma?

Quasi priva di calorie, la curcuma in concomitanza ad un regime alimentare equilibrato e ad uno stile di vita attivo aiuta a perdere peso poiché:

  • agisce direttamente sugli adipociti (cellule adipose) stimolandoli a secernere e a rilasciare adiponectina. L’adiponectina è una molecola coinvolta nella liberazione e rilascio di grasso dalle riserve (grasso presente negli adipociti);
  • aiuta il fegato a metabolizzare correttamente i grassi assunti con i pasti (la curcuma stimola la produzione della bile, favorendo i processi digestivi);
  • riduce il senso di fame stimolando l’ormone leptina;
  • riduce insulino-restistenza stimolando la liberazione di resistina;
  • mantiene sotto controllo i livelli di glicemia e migliora il metabolismo degli zuccheri;
  • limita il ristagno dei liquidi, grazie alla sua capacità di agire sia sul sistema circolatorio che linfatico, responsabile della formazione di cuscinetti adiposi e buccia d’arancia;
  • riduce il grado di infiammazione cronica (infiammazione causata dall’obesità, diabete, insulino-resistenza, cancro e depressione);
  • evita gonfiori addominali spesso legato alla prolungata fermentazione dei cibi.

Considerando i benefici la curcuma può aiutare a migliorare la gestione del diabete?

Diversi studi, effettuati su cavie di laboratorio (topi diabetici),dimostrano che la curcuma può aiutare a migliorare la gestione del diabete. In realtà non esistono abbastanza evidenze sull’uomo. I ricercatori sostengono che la curcumina (principio attivo della curcuma) non sia molto biodisponibile e, il suo contenuto varia in base alla qualità della spezia.

Come utilizzarla in cucina per aumentare la sua disponibilità?

Per beneficiare dell’effetto dimagrante della curcuma va precisato che andrebbe consumata giornalmente (2 cucchiaini da caffè al giorno) in aggiunta alle pietanze o bevande, preferibilmente a crudo o a fine cottura per evitare che l’alta temperatura vada a ridurre i principi attivi della spezia.
Per aumentare la biodisponibilità della curcumina si consiglia di consumarla in associazione ad altri alimenti che ne potrebbero aumentare il suo stesso assorbimento, come pepe nero macinato o vettori come olio o semi oleosi (ad esempio miscelata all’olio extra vergine d’oliva o consumata in aggiunta allo yogurt bianco). Inoltre, l’utilizzo giornaliero della curcuma porterebbe a ridurre l’aggiunta dei condimenti (sali e grassi) utilizzati, molto spesso in eccesso, per insaporire i piatti. Nonostante le numerose proprietà benefiche l’uso giornaliero di questa spezia è sconsigliato in gravidanza e allattamento, a chi soffre di ulcera e calcoli alla cistifellea, e chi assume farmaci anticoagulanti.

Per una eventuale integrazione rivolgersi sempre ad uno specialista poiché un consumo eccessivo della spezia potrebbe provocare nausea, indigestione e scariche frequenti, in particolare nei diabetici potrebbe interferire e/o amplificare l’effetto dei farmaci ipoglicemizzanti.

RICETTA:
pennette alla crema di curcuma con melanzana a dadi

Ingredienti per 4 persone

320 gr di pennette rigate integrali 300 gr di ricotta
1 melanzana 2 cucchiai di latte
un pizzico di pepe nero 1 cucchiaio di curcuma

Preparazione

  • Foderare una teglia da forno e mettere la melanzana precedentemente tagliata a piccoli dadi,
  • far cuocere questi piccoli dadi per circa 20 minuti a forno già caldo,
  • mettere a bollire l’acqua e cuocere la pasta,
  • mentre la pasta cuoce miscelare in un po’ di latte la curcuma, aggiungere la ricotta rendendola cremosa e pepare,
  • ultimata la cottura della pasta mettere da parte mezzo bicchiere d’acqua di cottura,
  • versare la pasta nella crema di ricotta e curcuma e amalgamare il tutto con l’acqua di cottura,
  • aggiungere i dadi di melanzana e servire con una fogliolina di salvia o menta,

Dr.ssa Angela Valentino, Biologa Nutrizionista,
Ambulatorio di Psico-Nutrizione, IRCCS MultiMedica