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La Depressione Perinatale Paterna

Diventare genitori porta con sé diversi cambiamenti psicologici, fisici e sociali, che la coppia deve tenere in considerazione. Si mettono in discussione infatti molti aspetti identitari e relazionali. È un periodo in cui ci si può sentire vulnerabili considerata la necessità di adattarsi alla nuova struttura familiare, riorganizzare il proprio mondo esterno e interno. Si creano quindi i presupposti per l’eventuale sviluppo di alcuni sintomi psicopatologici, diversi per natura, durata e gravità, che nel caso dei padri possono essere la depressione maggiore e comportamenti di impulsività/aggressività.

La percentuale di padri che sviluppa la depressione post-partum è di circa il 5/10%, riscontrando sintomi quali:

  • Tristezza
  • Malinconia
  • Umore depresso
  • Preoccupazione costante
  • Calo della libido
  • Insonnia
  • Irrequietezza
  • Perdita di interessi
  • Sconforto

Anche a livello fisico si possono sviluppare diverse manifestazioni, come ansia, rabbia, somatizzazione, ipocondria e “acting out” comportamentali (ad es. dipendenze, violenza).

Questa psicopatologia provoca effetti negativi sulle competenze genitoriali, sulla relazione di coppia e sulla capacità di stabilire un’efficace relazione di attaccamento col bambino. I figli di conseguenza saranno più a rischio di sviluppare difficoltà emotive, cognitive e comportamentali.

La DPP è in relazione con alcuni fattori psicosociali di rischio: l’età del padre (molto giovane o molto avanzata), basso livello di istruzione, scarso reddito, preoccupazioni finanziarie e disoccupazione, e la co-presenza della depressione materna o altri disturbi psicologici nella madre. Un altro fattore di rischio è l’auto-efficacia ovvero la consapevolezza di essere capaci di dominare determinate attività, eventi e situazioni. Una bassa autoefficacia del padre porta a percepirsi come un genitore inadeguato, incapace, inefficace nella cura del proprio figlio. Altri elementi in relazione allo sviluppo della DPP sono: alti livelli di percezione dello stress, le caratteristiche della personalità dei soggetti (es: tratti depressivi, ansiosi), e i fattori socio-familiari (sia in riferimento alla famiglia d’origine, quindi la relazione con i propri genitori, sia in riferimento alla nuova famiglia, come ad es. la gravidanza non programmata).

Non sono state ancora svolte ampie ricerche sulle modalità di screening e terapie per la depressione perinatale paterna (le ricerche si sono maggiormente concentrate sulla depressione post-partum materna). Sicuramente a livello psico-sociale sono un valido aiuto i programmi di accompagnamento alla nascita per la coppia e la creazione di una rete di supporto per la genitorialità.

Inoltre sono caldamente consigliate l’uso della tecnica mindfulness e altre terapie di tipo psicologico, in particolare cognitivo-comportamentale.