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Alimentazione

Dieta sostenibile. Consigli utili

Secondo gli esperti le diete sostenibili sono: “diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale, nonché ad una vita sana per le generazioni presenti e future. Le diete sostenibili concorrono alla protezione e rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, sono culturalmente accettabili, economicamente eque e accessibili, adeguate, sicure e sane sotto il profilo nutrizionale e, contemporaneamente, ottimizzano le risorse naturali e umane”.
La globalizzazione, la minore attenzione verso la sostenibilità a favore dell’intensificazione e dell’industrializzazione dei sistemi agricoli e di allevamento hanno portato ad una cattiva gestione delle risorse alimentari, andando ad accentuare il divario tra le persone che soffrono per carenze di cibo e le persone obese o in sovrappeso.
Quindi, nell’era del consumismo in cui i sistemi moderni non sono affatto sostenibili, possiamo contribuire modificando le nostre abitudini alimentari e culturali come riportato di seguito.

  1. LIMITA IL CONSUMO DI CARNE
    Le carni e i prodotti trasformati contribuiscono maggiormente alle emissioni di gas, all’effetto serra, al consumo di risorse idriche e all’erosione del suolo, che sono indicatori principali dell’impatto ambientale delle produzioni alimentari.
    Nonostante abbiano valori nutrizionali simili, carni diverse determinano un impatto ambientale differente: meglio prediligere le carni bianche, ridurre i consumi di carni rosse, sia fresche che trasformate, e sostituire più spesso la carne con il pesce, le uova, i latticini o con la combinazione di cereali e legumi.
  1. CONSUMA CEREALI INTEGRALI E LEGUMI
    Il riso integrale, orzo, avena, mais e segale non solo offrono numerosi vantaggi dal punto di vista nutrizionale ma richiedono meno lavorazione, e quindi meno impiego di energia e acqua. Anche i legumi, apprezzati principalmente come fonte proteica e di fibra, sono un alimento più sostenibile rispetto agli alimenti di origine animale.
  1. SCEGLI PESCE DI PICCOLA TAGLIA
    Il pesce rappresenta una preziosa fonte di acidi grassi omega 3, di proteine di ottima qualità, vitamine e minerali, tra i quali il ferro. La scelta deve essere orientata verso le specie meno conosciute e pesci di piccola taglia come alici, sardine e sgombro poiché, a causa di abitudini alimentari e culturali oramai consolidate, la riduzione massiva delle risorse ittiche interessa specie di grande taglia (tonno, pesce spada, merluzzo, sogliola); delle 700 specie commestibili ne viene commercializzata solo una piccola parte (10%).
    Inoltre il pesce di acquacoltura, erroneamente considerato una seconda scelta, se allevato con criteri di sostenibilità consente di limitare lo svuotamento della fauna marina selvatica.
  1. CONSUMA PIÙ LATTE E YOGURT
    Latte e yogurt sono alimenti ricchi di calcio e vitamine, importanti per mantenere il corpo in buona salute, inoltre la loro produzione ha un impatto ambientale ridotto rispetto alle carni.
  1. PREDILIGI FRUTTA E VERDURA FRESCA
    L’impatto ambientale di frutta e verdure dipende dal tipo di produzione e di trasformazione. Meglio prediligere prodotti stagionali o a chilometro zero che non hanno avuto bisogno di serre, di fertilizzanti e pesticidi che inquinano il suolo, le falde acquifere e l’aria. Consumare prodotti freschi, come frutta e verdura, non solo implica un minor impiego di packaging, ma limita anche il consumo di snack industriali non considerati cibi sostenibili per la salute perché particolarmente ricchi di zuccheri, grassi e sale.
    Quindi, un prodotto lavorato garantisce un minor apporto di nutrimenti oltre ad inquinare molto di più poiché spesso le materie prime arrivano da una determinata zona del mondo, mentre la lavorazione viene effettuata da tutt’altra parte. In questo modo, lo spreco di carburante e le emissioni di CO2 diventano enormi.
  1. BEVI ACQUA DI RUBINETTO
    L’acqua di rubinetto è ottima dal punto di vista nutrizionale e utile per l’ambiente, in quanto non comporta lo smaltimento di imballaggi di plastica e vetro. Stesso discorso vale per le bevande gassate e succhi di frutta, d’altra parte non sostenibili perché ricche in zucchero e poco dissetanti.
  1. UTILIZZA METODI DI COTTURA A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
    Un’altra piccola azione eco-friendly consiste nell’utilizzo del forno a microonde e della pentola a pressione, al posto del forno elettrico tradizionale. Inoltre, l’uso del coperchio riduce il consumo di energia perché abbrevia i tempi necessari per l’ebollizione e consente di mantenere la temperatura abbassando la fiamma.
  1. RIDUCI GLI SPRECHI ALIMENTARI
    La spesa familiare va programmata evitando scorte eccessive di alimenti che rischiano di deperire. Attenzione alle offerte e ai formati convenienza che fanno risparmiare veramente solo se il prodotto viene consumato nel breve termine. Inoltre, organizza il frigo e la dispensa in modo da riporre gli alimenti in ordine di scadenza.
    Conoscere la differenza tra la data di scadenza “da consumare entro” e termine minimo di conservazione o TMC “da consumarsi preferibilmente entro” può essere utile per evitare che un prodotto venga gettato quando ancora commestibile, riducendo gli sprechi. Infatti, mentre la data di scadenza definisce il termine entro cui un alimento deve essere tassativamente consumato, il TMC indica il termine oltre il quale possono venire meno le caratteristiche organolettiche del prodotto (es. colore, sapore, odore, consistenza) ma senza rappresentare un rischio per la salute del consumatore.
CONSUMO DEGLI ALIMENTI OLTRE LA DATA DI SCADENZA

 

Se il TMC (Termine Minimo di Conservazione) indica:

  • giornomese, anno: il prodotto può essere consumato senza alcun rischio fino a tre mesi dopo la data indicata;
  • solo mese e anno: il prodotto può essere consumato fino a 18 mesi dopo la data indicata;
  • solo anno: il prodotto può essere consumato, senza rischi, oltre i 18 mesi successivi alla data indicata.

 

Le Linee Guida per una sana alimentazione hanno come obiettivo primario la protezione della salute del consumatore, guidandolo verso scelte alimentari salutari e sostenibili. Pertanto, affidarsi ad un professionista della salute non solo aiuterà a intraprendere un modello di dieta sostenibile ma anche a salvaguardare il pianeta.

Dr.ssa Angela Valentino, Biologa – Nutrizionista, Ospedale MultiMedica Castellanza