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L’uso dei farmaci durante il cambio dell’ora legale

Quanto è importante l’orario di assunzione dei farmaci? Quante volte ci chiediamo se il farmaco che ci è stato prescritto debba essere assunto prima o dopo i pasti, la mattina a digiuno, la sera prima di coricarsi oppure a cadenza regolare durante la giornata?

In realtà non c’è un orario preciso nel quale assumere un farmaco, quanto meno non esiste una regola fissa; la modalità di assunzione di un farmaco dipende dal prodotto (es. gli antiinfiammatori, antidolorifici e antipiretici è bene assumerli a stomaco pieno, i lassativi la sera prima di coricarsi, i protettori gastrici la mattina a digiuno, gli antistaminici la sera prima di coricarsi) e per i pazienti che assumono più farmaci l’orario dipende dalle loro possibili interferenze.

Inoltre sono molteplici i fattori che entrano in gioco quando si inizia una terapia, tra questi anche la formulazione del farmaco: capsula, compressa rivestita, compressa a rilascio prolungato. Quest’ultima forma farmaceutica permette una maggior modulazione del farmaco all’interno dell’organismo durante la giornata, in questo modo una minor dose di farmaco è in grado di garantire l’efficacia per un periodo di tempo prolungato. A fronte di questa semplice e riassuntiva premessa, appare chiaro che i farmaci sono formulati in modo da garantire al paziente un intervallo di tempo entro il quale assumerli, senza per questo compromettere il risultato della terapia.

È dunque necessario preoccuparsi con il passaggio all’ora legale?

Il 25 marzo entrerà in vigore la tanto attesa ora legale foriera della stagione calda e come ogni anno, molti si domanderanno se continuare ad assumere i farmaci al vecchio orario o se invece sia necessario modificarne l’ora. Se poco prestiamo attenzione ai farmaci che cronicamente utilizziamo, quali ad esempio statine, antipertensivi, antidiabetici, la nostra attenzione, i nostri dubbi e le nostre perplessità si concentrano invece su farmaci quali gli antibiotici e la pillola anticoncezionale.

Per quanto riguarda gli antibiotici è sicuramente importante cercare di mantenere sempre gli stessi orari di assunzione, quindi ad esempio alle 8 del mattino e alle 8 di sera, ma poco interferisce sull’esito della terapia il ritardo di un’ora su una singola somministrazione. L’avvento dell’ora legale non fa altro che indurci ad anticipare una singola somministrazione di un’ora, la somministrazione immediatamente successiva infatti verrà assunta all’intervallo prestabilito dalla terapia impostata dal proprio medico

La pillola anticoncezionale è un’altra fonte di paure e dubbi comuni legati allo spostamento dell’ora. Ma anche in questo caso non vi è da preoccuparsi, in questo specifico caso la variabilità per mantenere l’effetto anticoncezionale va decisamente al di là dell’ora.

Pertanto proseguiamo serenamente la nostra terapia, adattando l’assunzione del farmaco al nuovo orario e alle nuove abitudini che la bella stagione porta, avendo cura comunque di assumere sempre la terapia sulla base delle indicazioni fornite dal proprio medico.

Dr.ssa Elisabetta Calabretto – Direzione Sanitaria Aziendale – Gruppo MultiMedica