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“Gufo” o “allodola”? Tu di che sonno sei?

Alla sera ti senti più attivo rispetto al mattino e preferisci andare a letto tardi? Oppure preferisci coricarti presto e ti senti più vitale alzandoti alle prime luci dell’alba? Nel primo caso sei un “gufo” e nel secondo caso sei “allodola”, due appellativi che fanno riferimento a predisposizioni naturali, difficili da cambiare. Ma da cosa sono dettate?

I ritmi circadiani, ovvero gli orologi biologici che governano il funzionamento del nostro organismo, tra cui i cicli del sonno e dell’alimentazione, variano da persona a persona; in parte sono condizionati dalla genetica, e in parte sono influenzati dalle nostre condizioni ambientali, come il lavoro, le abitudini familiari, oppure da fattori etnici e dalla società. Questi ritmi possono sfasarsi in seguito ad eventi particolarmente stressanti, oppure a causa del jet-lag, o con il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa.

Tendenzialmente, per una miglior prestazione fisica e mentale, ciascuno dovrebbe seguire il proprio naturale bioritmo, ma alcuni studi scientifici dimostrerebbero che le abitudini dei cosiddetti “gufi” possono avere conseguenze negative sulla loro salute. È proprio lo stile di vita dei cronotipi serotini ad essere connesso con lo sviluppo di malattie cardiovascolari e disfunzioni metaboliche, quali il diabete di tipo 2. Queste condizioni sarebbero associate alla probabilità di consumare pasti furi orario, senza regolarità o troppo tardi la sera, assumere più alcolici e bevande più zuccherate o contenenti caffeina.

Tuttavia, alcuni semplici accorgimenti possono proteggerci da questi rischi. A tal fine, gli esperti suggeriscono di sincronizzare il proprio ritmo sonno-veglia con l’alternanza del giorno e della notte preferendo l’esposizione alla luce naturale diurna rispetto alla luce artificiale, raccomandano di consumare pasti regolari ed evitare l’uso dei dispositivi digitali prima di andare a letto, confermando, anche in questo caso, l’attualità di un antico proverbio popolare che recita “Il mattino ha l’oro in bocca”.