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Il cioccolato fa bene al cuore?

Nel corso degli anni, diversi studi hanno dimostrato le proprietà benefiche del cioccolato, esaltando gli effetti positivi che ha sul nostro organismo: antistress, antinfiammatorio e anticoagulante. Alcuni lo hanno persino definito una vera e propria medicina del buonumore.

Ma il cioccolato fa davvero bene alla salute?

Bisogna partire dalla considerazione che non tutto il cioccolato è uguale, per giovare delle proprietà benefiche ad esso connesse bisogna fare attenzione a quale comprare e a quanto assumerne.

L’ingrediente più salutare del cioccolato è il cacao, in quanto ricco di vitamine, minerali ed antiossidanti: flavonoidi; quercetina; catechine e teobromina. Di conseguenza, più cacao c’è nel cioccolato che acquistiamo, maggiori saranno le sue proprietà: sì al cioccolato fondente (con almeno il 70% di cacao) e no agli snack industriali a base di cioccolato che hanno come primo ingrediente lo zucchero (controllare le etichette degli alimenti è sempre una buona abitudine al fine di evitare prodotti che possono contenere ingredienti “dannosi” per la salute!).

Cioccolato e antiossidanti: le molecole che fanno bene al cuore.

Tra gli antiossidanti presenti nel cioccolato, particolare importanza viene data ai flavonoli capaci di ridurre l’aumento dei trigliceridi; abbassare la pressione sanguigna e rendere il sangue più fluido, diminuendo il rischio cardiovascolare, di infarto ed ictus.

In particolare, un recente studio condotto negli USA (Million Veteran Program[1]) ha analizzato se e in che misura il consumo di cioccolato potesse incidere sul rischio di malattie coronariche.
Lo studio, effettuato su un campione di 188.447 persone, ha dimostrato (coerentemente ai risultati di altri studi) che il cioccolato, nell’8-12% dei casi, limita il rischio cardiovascolare e l’insorgere di nuovi eventi acuti anche in soggetti già affetti da patologie.

Infatti, è stato verificato che i flavonoli influiscono sui meccanismi di ossidazione associati al processo infiammatorio alla base delle malattie cardiovascolari, agendo su:

  • La riduzione dell’insulino-resistenza;
  • Il miglioramento della funzione endoteliale;
  • L’incremento dei livelli di colesterolo buono (HDL);
  • La riduzione della pressione arteriosa.

Quale cioccolato scegliere e quanto consumarne?

Gli effetti benefici si riscontrano solo nel cioccolato fondente, in cui è presente la maggior concentrazione di cacao, che essendo assente nel cioccolato bianco fa sì che sia privo di antiossidanti. Allo stesso modo, il cioccolato al latte avendo un basso contenuto di polifenoli, vede ridotto il suo effetto protettivo.

Lo studio, qui analizzato, ha evidenziato che per limitare il rischio di malattie cardiovascolari, occorre consumare meno di 100 g a settimana. L’assunzione di quantità superiori suggeriscono un aumento di possibili effetti negativi sulla salute correlati ad un maggiore consumo di zucchero.

In conclusione, la quantità di cioccolato giornaliera consigliata è di circa 10 grammi al giorno, pari ad un quadretto o ad un cioccolatino.

In futuro, con ulteriori studi, incentrati sul contenuto di cacao e sulle quantità di flavonoidi nei diversi tipi di cioccolato, sarà possibile determinare meglio la discrepanza tra le quantità minime e massime di cioccolato necessarie per osservare un’associazione con un effetto sulla salute.

[1] “Chocolate consumption and risk of coronary artery disease: The Million Veteran Program” – https://academic.oup.com/ajcn/article/113/5/1137/6154824