Alimentazione

Nausea da chemioterapia. Un aiuto dalla dieta

La maggior parte delle persone con patologia oncologica possono presentare delle alterazioni dello stato nutrizionale poiché la malattia e le terapie stesse, quali radio e/o chemioterapia, possono arrecare un temporaneo stato invalidante.
Le terapie oncologiche sono dettate da protocolli specifici, i quali a volte possono risultare più o meno “aggressivi” e provocare stati di malnutrizione a seguito di disturbi del tratto gastrointestinale che rendono difficile l’atto di nutrirsi.
Infatti, tra gli effetti collaterali, l’alimentarsi o il nutrirsi può diventare per un paziente oncologico motivo di forte stress e ansia, al punto tale che l’assunzione di cibo può comportare una sensazione di malessere e la rinuncia stessa della convivialità legata alla relazione con il cibo.
I fattori che influenzano negativamente lo stato nutrizionale del paziente oncologico sono dovuti alle conseguenze dei trattamenti e allo stesso tempo alle complicanze derivate dai fattori metabolici e psicologici ad esso correlati.

Le cause più frequenti di malnutrizione nel paziente con neoplasie in trattamento sono dovute:

  • alla ridotta introduzione di nutrienti per anoressia, disgeusia (alterata percezione dei sapori), nausea, mucositi secondarie alla malattia e/o al suo trattamento;
  • all’aumentata perdita di nutrienti per malassorbimento e infiammazione delle mucose, vomito, diarrea, stipsi o alvo diarroico, emorragie;
  • alla ridotta utilizzazione dei nutrienti (catabolismo);
  • agli effetti collaterali dei farmaci chemioterapici nausea e vomito. È stato dimostrato che i chemioterapici siano potenti induttori del vomito.

Le mucositi, il vomito, le alterazioni dell’attività intestinale e la neutropenia (cioè la diminuzione delle difese immunitarie) sono presenti soprattutto al termine della somministrazione dei chemioterapici, mentre l’inappetenza e la disgeusia persistono per quasi tutta la durata della malattia.
In particolare, la nausea più del vomito sembra essere clinicamente più significativa per i pazienti, colpisce fino all’80% dei pazienti in chemioterapia e dal 50 all’80% dei pazienti in radioterapia.

Strategie nutrizionali e comportamentali per contrastare nausea e/o vomito durante la chemioterapia

Diverse sono le strategie, sia nutrizionali che comportamentali, che potrebbero aiutare a superare gli effetti collaterali delle terapie. Di seguito alcuni suggerimenti in caso di nausea e/o vomito:

  • mangiare poco e spesso, soprattutto quando si desidera, e se possibile farsi preparare i pasti da un familiare/amico;
  • preferire tanti piccoli pasti n. 6-8 (anziché n. 5 pasti al giorno) affinché lo stomaco non resti mai vuoto;
  • consumare i pasti in un luogo tranquillo, a temperatura mite o fresca (lontano dalla cucina) in assenza di odori di cibo o altri odori sgradevoli;
  • preferire cibi dal sapore delicato;
  • preferire modalità di cottura più digeribili (no fritti);
  • preferire prodotti freschi e cibi asciutti e secchi come crackers, grissini, gallette di riso, biscotti semplici, toast, prodotti dalla consistenza non eccessivamente dura, per non infiammare le pareti della bocca, da consumare al mattino appena svegli o frequentemente durante la giornata;
  • evitare cibi già pronti refrigerati o congelati;
  • evitare pasti elaborati, cibi molto dolci, troppo grassi e untosi o dai sapori e profumi troppo intensi;
  • evitare cibi troppo piccanti e caldi che emanano un odore intenso;
  • evitare bevande alcoliche e caffè;
  • non sforzarsi necessariamente di mangiare nei momenti di forte nausea, nel limite del possibile piuttosto mantenere la corretta idratazione;
  • bere frequentemente a piccoli sorsi lontano dai pasti: acqua, eventualmente insaporita con succhi o sciroppi, brodi, ghiaccioli, cubetti di ghiaccio o ghiaccio tritato;
  • cibi e bevande aromatizzati con menta e zenzero sono rinfrescanti e potrebbero aiutare a ridurre il senso di nausea;
  • non coricarsi subito dopo mangiato. Se si sente l’esigenza di riposare, mantenere il busto sollevato in posizione eretta o semi-seduta;
  • utilizzare caramelle alla menta o al limone in caso di sapore sgradevole;
  • mantenersi attivi contrasta la perdita d’appetito conseguente anche alla nausea. Una semplice passeggiata seppur di 10 minuti, poco prima del pasto, potrebbe aiutare a stimolare il senso di fame;
  • il giorno del trattamento chemioterapico preferire un pasto leggero da consumare alcune ore prima della terapia.

Questi disturbi, seppur temporanei, potrebbero compromettere l’adeguato apporto nutrizionale andando ad aggravare lo stato di disfunzione già percepito dal paziente e la sua qualità di vita. Pertanto, durante il trattamento chemioterapico, oltre ad osservare gli accorgimenti sopra indicati (per quanto sia possibile) è importante seguire un’alimentazione per lo più conforme alle raccomandazioni per la prevenzione del cancro del WCRF (World Cancer Research Fund). Raccomandazioni basate sul consumo di carboidrati complessi (compresi i cereali a chicco), proteine di origine vegetale e animale, quali legumi, carni a km zero, pesci di piccola taglia, grana e yogurt bianco naturale; come condimento olio extravergine d’oliva in abbondanza e alimenti ricchi in grassi buoni come la frutta secca e semi oleaginosi vari.
La dieta basata sulle raccomandazioni del WCRF aiuta le persone con patologia oncologica a ridurre il rischio di sviluppare il cancro, a mantenere sotto controllo la crescita tumorale durante i diversi stadi della malattia, a ridurre il rischio di recidiva in chi ha superato la malattia oncologica oltre a prevenire e limitare gli affetti indesiderati delle terapie.
Per affrontare la malattia oncologica nel miglior modo possibile è essenziale seguire sia l’indicazione terapeutica suggerita dal medico oncologo che un corretto regime alimentare personalizzato dallo specialista della nutrizione.

Un esempio di proposta nutrizionale

Colazione
– Tè verde/bevanda vegetale
– 20 gr fiocchi d’avena/2 biscotti-fette integrali
Spuntino
– 1 frutto grande + 1 fetta biscottata
Spuntino n.2
– 3 noci o 1/4 di avocado
Pranzo
– 60 gr pasta o cereali a chicco
– 30 gr legumi secchi/1 uovo/60 gr formaggio fresco/40 gr prosciutto crudo sgrassato
– verdura di stagione cruda o cotta
(carote/cetrioli/finocchi/asparagi/tarassaco/melanzane/funghi/bieta/cicoria/cavoli/spinaci/broccoli/broccolo rapa/indivia/radicchio/zucchine)
– olio EVO
– olio di lino (un cucchiaino) ricco di acidi grassi omega 3 ad azione infiammatoria
Merenda
– 2 frutti piccoli + 1 galletta di riso
Merenda n.2
– 40 gr pane all’olio EVO e pomodoro
Cena
– 150 gr carne/pesce azzurro
– 70 gr di pane integrale
– verdura di stagione
– olio EVO
Dopo cena
– Yogurt bianco naturale di origine biologica

Dr.ssa Angela Valentino, Biologa Nutrizionista, IRCCS MultiMedica