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Parlami di te

Gli occhi sono lo specchio del cervello

Parlami di te“In tempo zero la professoressa mi aveva conquistato. Come non offrirmi per un progetto simile”?

Sono un signore di 78 anni. Diabetico da una ventina. Capirà che è tanti anni ormai che mi porto appresso questa patologia e controlli annuali.
Sono attento alla mia salute e un grande fautore del poter contribuire al progresso della medicina, per questo sono favorevole a fare da, mi passi il termine, cavia.

 

Come è venuto a sapere del progetto Recognised?

Regolarmente partecipo agli incontri dell’associazione FAND (Associazione Italiana Diabetici) e un giorno è venuta la prof.ssa Vujosevic a presentarci il progetto. Ci ha spiegato l’importanza del controllo degli occhi rispetto alla patologia diabetica (ndr: il diabete di tipo 2 è stato riconosciuto come un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo del deterioramento cognitivo e della demenza. Valutare precocemente gli eventi che, a causa della malattia, si verificano nella retina potrebbe aiutare a identificare, altrettanto precocemente, anche il deterioramento cognitivo che si scatena a carico del cervello nello sviluppo della demenza). Ha spiegato che operava in MultiMedica, uno degli istituti all’avanguardia per l’aspetto oculistico. Se è stata attenta a quello che le ho detto prima, capirà che in tempo zero mi aveva conquistato. Come non offrirmi per un progetto simile? Avevo i requisiti richiesti, mi è proprio sembrato opportuno aderire e partecipare.

Mi spieghi meglio la sua partecipazione

Certamente, lo studio, da quanto mi hanno detto, durerà 30 mesi tra valutazioni di tipo oculistico e altre di imaging neurologico. Gli oculisti hanno già svolto diversi tipi di indagini per valutare lo stato di salute della mia retina e ho effettuato alcuni test per le valutazioni neuropsicologiche (ndr: misura le abilità cognitive- attenzione, memoria, linguaggio, percezione, funzioni esecutive). Sono esami fatti in modo approfondito e particolare: la giornata della visita dura parecchie ore perché vanno veramente a fondo della situazione. Consideri ad esempio che io sono preoccupato anche per altre patologie oculari, e il bello di “mettere in mano” i miei occhi a dei professionisti mi permette di stare tranquillo; con tutti gli esami a cui mi sottopongo se insorgerà qualche problema ne sarò informato immediatamente, ad esempio la cataratta, che sa, con l’età che ho, è probabile che si sviluppi (e già sono stato operato in un occhio).  Per ora sembra che i miei occhi stiano bene e sono contento.

Quindi un progetto a lungo termine, per ora a cosa si è sottoposto?

Sì, mi hanno già detto che ci vorranno alcuni mesi per concludere tutto il percorso. Il primo passo è stata la chiamata di un ortottista che mi ha confermato la partecipazione allo studio e mi ha invitato ad andare in MultiMedica e così ho conosciuto tutta l’équipe, gli ortottisti, gli oculisti e la psicologa.
Devo essere sincero, a volte è stato anche faticoso: i test cognitivi sono lunghi e tra gli esami oculistici ce n’è uno che è stato un po’ invasivo, ma le ripeto, sono contento di far parte dello studio. Diciamo anche che una mattinata in ospedale mi tiene compagnia. Mi pregio di ringraziare ancora la prof.ssa Stela Vujosevic per l’opportunità concessami e un ringraziamento a tutta l’équipe per la gentilezza e competenza dimostrata.

Lo studio clinico multicentrico Recognised è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del progetto di ricerca Horizon 2020. Nello studio sono coinvolti i principali Centri Europei d’Eccellenza nella ricerca clinica sulle patologie retiniche. L’obiettivo comune è valutare la correlazione tra retinopatia diabetica nei pazienti con diabete mellito di tipo 2, deficit cognitivo precoce e demenza, aprendo la strada a nuove terapie di prevenzione della demenza ed all’individuazione di biomarcatori per la valutazione precoce e non invasiva della malattia. Il nostro Gruppo è guidato dalla prof.ssa Stela Vujosevic, Responsabile del Servizio di Retina Medica del Gruppo MultiMedica.
Una delle principali complicanze del diabete è la retinopatia diabetica, prima causa di ipovisione e di cecità in età lavorativa nei Paesi industrializzati, dovuta all’evolversi nel tempo del danno a carico dei piccoli vasi sanguigni presenti nella retina. Estremamente diffusa, la retinopatia diabetica riguarda il 54,6% dei pazienti con diabete di tipo 1 e il 30% dei pazienti con diabete di tipo 2.
Le persone con deterioramento cognitivo sono più inclini ad avere un’alterata autogestione del diabete, uno scarso controllo glicemico e una maggiore incidenza di complicazioni legate al diabete, il che presenta sfide significative sia per gli individui che per i sistemi sanitari nella gestione della cura del diabete.