Prevenzione

Prevenzione senologica: quando intervenire?

Senologia significa soprattutto cancro al seno. Si tratta della più frequente malattia oncologica del genere femminile, ma anche una fra le più controllabili e guaribili: se la diagnosi di cancro viene posta quando la lesione non è ancora palpabile, quindi è molto precoce, la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi supera il 98% dei casi.

Per garantire questo obiettivo di mortalità prossima allo zero è indispensabile partecipare a un piano di sorveglianza attraverso 4 mosse strategiche:

  1. autoesame del seno, da iniziare nell’adolescenza e da eseguire ogni 3-4 mesi;
  2. visita senologica, raccomandata una prima volta verso i 20-25 anni e poi da ripetere secondo i suggerimenti del Senologo;
  3. ecografia mammaria, consigliata una prima volta verso i 25 anni e poi da ripetere secondo i suggerimenti del Radiologo e del Senologo;
  4. mammografia, raccomandata una prima volta fra i 40 e i 45 anni e poi da ripetere secondo il programma dello screening e i suggerimenti del Radiologo e del Senologo.

Per raggiungere l’obiettivo è però indispensabile affidarsi a professionisti dedicati che lavorano in Centri di Senologia legittimati da una certificazione di qualità.

In Centri così certificati l’approccio al problema cancro è articolato in una strategia multidisciplinare. Ciò significa che Professionisti di varia formazione (Anatomopatologi, Chirurghi, Chirurghi Plastici, Data Manager, Epidemiologi, Genetisti, Oncologi, Fisiatri, Fisioterapisti, Infermieri, Medici Nucleari, Nutrizionisti, Psiconcologi, Radiologi, Radioterapisti, Tecnici di Radiologia) apportano ciascuno il proprio sapere per offrire a ogni persona malata la proposta di cura migliore disponibile al momento e la più adatta alle sue esigenze individuali. È così possibile prendersi carico a tutto tondo dei diversi problemi e risolverli in un’ottica di globalità.

Il cancro al seno non si limita a proporsi come processo biologico, ma si esprime anche come aggressione psichica capace di alimentare paure, confusione, stress, ansia e affaticamento, senza contare la sua tendenza a incrinare i progetti di vita, a minacciare la stabilità della coppia e a ripercuotersi nella sfera familiare, sociale, lavorativa ed economica.

Senologia, infine, non vuol dire solo cancro. Il Senologo cura anche le altre malattie cosiddette “benigne”: infiammazioni acute e croniche, disordini proliferativi, inestetismi, malformazioni. Per quanto innocenti sul piano della prognosi, anche queste condizioni meritano tuttavia una speciale attenzione.

Sia perché la donna – non sapendo esattamente di che si tratta – può esserne spaventata, sia perché possono richiedere un’accurata diagnosi differenziale con il cancro.

Prof. Giorgio Macellari, Senologo, Ospedale San Giuseppe.