Vero o Falso

Sono un ragazzo giovane e in salute, non penso di avere problemi di fertilità, una visita dall’andrologo sarebbe inutile!?

Falso

L’Andrologia costituisce un settore medico che si occupa del maschio e del suo apparato riproduttivo sotto i molteplici aspetti genitali, sessuali, ormonali, riproduttivi e psicologici dall’età pediatrica all’età adulta.

Sappiamo che in Italia circa un soggetto su tre risulta affetto da patologie di ambito andrologico e che molte di esse hanno origine prima dei 18 anni e talvolta addirittura durante la gestazione. Pertanto risulta fondamentale la valutazione andrologica a partire dall’infanzia e lungo le successive fasi della crescita durante la pubertà, l’adolescenza e l’età adulta allo scopo di evidenziare preventivamente anomalie e fattori di rischio in grado di compromettere la salute andrologica e sessuale.

Ad esempio buona parte delle patologie che influiscono sulla fertilità maschile sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi visibili; questa assenza di segnali da parte dell’organismo porta molti giovani a pensare che non sia fondamentale sottoporsi a controlli preventivi sul loro stato di fertilità, ed affrontare il problema solo quando diventa evidente.

Questa mancanza di prevenzione e dell’eventuale diagnosi tempestiva, non permette di affrontare il problema nel momento in cui si presenta, rendendo più difficoltoso attuare le strategie terapeutiche possibili per curare molte delle condizioni che causano sterilità. Le malattie ai testicoli, ad esempio, sono le più frequenti tra le cause di sterilità. Particolarmente il ben noto varicocele, colpisce 1 uomo su 5 in Italia e viene individuato a quasi la metà degli uomini infertili.

Un’altra patologia che si riscontra, con una frequenza crescente, è il criptorchidismo; cioè quando il testicolo non scende correttamente nello scroto durante lo sviluppo fetale. Altre malattie, seppur in misura minore ma abbastanza frequenti, sono i tumori testicolari e le infiammazioni delle vie genitali. In particolare con l’avvicinarsi in tarda adolescenza dell’età adulta, i fattori di rischio potenzialmente dannosi per la salute sessuale e riproduttiva sono costituiti dalle malattie a trasmissione sessuale e dalle abitudini di vita quali abuso di tabacco, droghe e anabolizzanti.

Dato i crescenti problemi di fertilità nel Paese (circa 1 coppia su 5 ha difficoltà a concepire), è importante che i giovani uomini superino la paura di sottoporsi a visita andrologica, la quale permette di identificare e risolvere molte delle patologie citate. È auspicabile anzi che, come per le donne sia normale, passata l’età della pubertà, rivolgersi al ginecologo, anche gli uomini acquisiscano consapevolezza dell’importanza della salute andrologica.

Oltretutto negli ultimi anni è stata abolita la visita di leva che ha costituito fino ai prima anni 2000 un tradizionale primo step di screening su vasta scala delle patologie andrologiche sulla popolazione giovanile. In tal modo è venuta meno quella continuità assistenziale nel periodo di transizione fra la più giovane età appannaggio del pediatra e la vita adulta di competenza del Medico di Medicina Generale, lasciando l’epoca compresa fra i 14 ed i 18 anni circa priva di un adeguato riferimento assistenziale.

Nel corso della visita, il medico andrologo approfondisce la storia della persona concentrandosi sulle sue abitudini di vita, la storia familiare ed eventuali patologie già presenti, se lo reputa necessario procedendo ad esami di approfondimento, senza trascurare l’adeguato supporto ad aspetti di significato psicologico ed educativo in termini sessuali e preventivi.