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I principali fattori di rischio cardiovascolare

Nella pratica clinica quotidiana il medico spesso applica un algoritmo, per ricavare il punteggio della stima del rischio di sviluppare un determinato evento cardiovascolare o una possibile complicanza. Lo strumento sicuramente più diffuso e raccomandato è lo score delle Linee Guida Europee, che stima la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi conoscendo il valore dei seguenti fattori di rischio: sesso, età, diabete, abitudine al fumo, pressione arteriosa sistolica, colesterolemia totale.

Quantità eccessive di grasso corporeo costituiscono un pericolo per la salute, soprattutto per il rischio di insorgenza di alcune malattie quali la cardiopatia coronarica, il diabete, l’ipertensione e alcuni tipi di cancro, di insufficienza respiratoria (apnee notturne) e delle conseguenze “meccaniche” provocate dal sovraccarico sulle articolazioni (colonna vertebrale, ginocchia, anche, ecc). Tanto maggiore è l’eccesso di peso dovuto al grasso, tanto maggiore è questo rischio. L’eccesso di grasso corporeo può essere di vario grado, dal più lieve sovrappeso all’obesità moderata fino all’obesità grave. Il rischio per la salute diviene più concreto nella categoria dell’obesità moderata e cresce sensibilmente con l’aumentare del peso.La valutazione del peso è fatta in funzione dell’Indice di Massa Corporea (IMC) che prende in considerazione la statura e il peso dell’individuo (rapporto tra peso in kg e statura in metri elevata al quadrato).

CALCOLO BMI

Calcolo BMI

Weight

Unità di Misura *
cm
kg
ft
in
lbs

BMI

Sottopeso
Sano
Sovrappeso
Obesità

Un’altra variabile da tenere sotto controllo è la concentrazione di colesterolo nel sangue, prodotto dal fegato e presente in tutte le cellule dell’organismo. Serve per la sintesi di alcuni ormoni, riveste un ruolo fondamentale nella produzione della vitamina D ed è un costituente delle membrane cellulari e di vari tessuti. Se presente in eccesso può essere molto pericoloso per l’organismo.

Secondo le nuove linee guida europee per la gestione delle dislipidemie (la variazione del quantitativo di lipidi nel sangue), il colesterolo,e nello specifico la quota Ldl, è considerato infatti uno dei grandi nemici del cuore.
Quando si parla di ridurre i livelli di colesterolo Ldl, però, ben chiara deve essere la distinzione tra le persone sane (chiamate a fare prevenzione primaria) e chi invece è già stato colpito da un evento cardiovascolare (prevenzione secondaria). I valori cambiano in base al rischio cardiovascolare individuale, come in precedenza descritto.

RANGE COLESTEROLO BUONO E CATTIVO

L’ipertensione arteriosa è il fattore di rischio più importante per l’ictus, per l’infarto del miocardio, le arteriopatie periferiche, l’insufficienza renale cronica, la retinopatia. I livelli di pressione predicono inoltre la mortalità totale, la speranza di vita e contribuiscono a predire anche cause di morte non cardiovascolari.

Pertanto la pressione arteriosa va controllata regolarmente anche in relazione agli altri fattori di rischio (colesterolemia, glicemia, peso, abitudine al fumo), e va mantenuta a livelli desiderabili attraverso l’adozione di uno stile di vita sano e, qualora necessario, assumendo specifiche terapie

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