Diagnosi e cure

Cistite. Quel disturbo che può rovinare una vacanza

La cistite è la più diffusa tra le infezioni urinarie: circa il 91% delle donne ne soffre almeno una volta nella vita.

La causa delle cistiti, in particolare nelle forme ricorrenti, va ricercata nel serbatoio batterico costituito dalla flora batterica fecale. Questi germi, normalmente presenti nelle feci, in particolari circostanze possono infettare le basse vie urinarie determinando l’insorgenza della cistite. Il meccanismo di infezione più frequente nella cistite è quello “ascendente”, rappresentato dal passaggio di batteri patogeni dalla zona peri-uretrale all’uretra e quindi alla vescica. Nelle donne si tratta di un processo a tappe in cui i germi, provenienti dall’intestino, colonizzano la vagina e la mucosa uretrale per poi dare origine al fenomeno infettivo vescicale.


Fattori predisponenti di origine genetica aumenterebbero le possibilità di adesione dei batteri alla parete vescicale, rendendo alcune donne più facilmente esposte all’infezione dell’apparto urinario. Altri fattori di rischio sono: il trauma meccanico dei rapporti coitali, che favorisce la risalita della flora patogena nell’uretra; l’uso del diaframma e di creme spermicide che possono alterare il pH e la normale flora batterica vaginale; il prolasso vescicale,i disturbi neurologici che compromettono il completo svuotamento della vescica; le condizioni di immuno-soppressione (terapia cortisonica prolungata, chemioterapia ecc); la calcolosi delle vie urinarie.

Ma quali sono le mosse giuste per sconfiggerla?

Purtroppo molti degli “storici” provvedimenti o abitudini di vita non hanno mai avuto conferma della loro efficacia, ad iniziare dalla iperidratazione che diluendo i germi induce lo stesso effetto sulle sostanze antibatteriche prodotte dall’organismo. Anche un’accurata igiene vulvo-vaginale, i bagni caldi piuttosto che l’uso di particolare biancheria intima, non hanno riscontro nella letteratura medica.
Dati scientifici sulla prevenzione di tali infezioni esistono solamente in merito al controllo della stipsi (l’abbondante assunzione di liquidi aiuta a migliorare la funzione intestinale) oltre che alla assunzione di estratti di Mirtillo rosso che contiene proantocianidina, sostanza che riduce l’adesività batterica alla parete vescicale.