Eventi

Infermieristica, professione vincente per il futuro

Perché un giovane dovrebbe oggi scegliere la laurea infermieristica?

“Perché l’infermiere gioca un ruolo decisivo in un contesto sanitario complesso caratterizzato da un invecchiamento della popolazione e un aumento delle patologie croniche, può essere uno dei principali protagonisti nell’insegnare l’autocura alle persone, proteggerle dai rischi e dalle conseguenze delle malattie” sostiene Sabrina Bezze, Coordinatrice del Corso di Laurea in Infermieristica, Università degli Studi di Milano – Bicocca, sede IRCCS MultiMedica.

“Non solo: è un titolo di studio che consente di trovare lavoro rapidamente, come confermano anche i dati dell’Osservatorio delle professioni sanitarie” afferma Paola Ripa, Coordinatrice del Corso di Laurea in Infermieristica, Università degli Studi di Milano, sede Ospedale San Giuseppe.

A un anno dal titolo accademico, infatti, il 93% degli infermieri ha un impiego stabile, segno evidente che questo ambito disciplinare è più che mai un valido sbocco occupazionale per i giovani italiani.

“Gli infermieri sono un connubio di arte e scienza, emozioni e competenza, senza mai tralasciare la conoscenza, fondata sulle prove d’efficacia attinte nel panorama scientifico” sostiene Marisa Cantarelli, unica teorica italiana riconosciuta a livello mondiale, che, lo scorso anno, presso l’Università degli Studi di Milano, ha ricevuto la Laurea Magistrale Honoris Causa per l’impegno scientifico e disciplinare.

L’infermiere è colui che è al letto del malato in ospedale, a casa, in carcere e, al tempo stesso, quello che progetta e realizza l’attivazione di un ambulatorio in Africa.

È la figura che in pediatria, nel prendersi cura dei bambini, riesce a sostenere mamma e papà, o in geriatria a leggere una fiaba al vecchio ospite, perché con il nipote possano perdersi nella fantasia.

È presente nelle zone di guerra, nelle maxiemergenze. È anche chi dibatte attorno ad un tavolo con le istituzioni e le università sugli argomenti programmatici e ancora chi, tutti i giorni, prova a trasferire un sapere nozionistico arricchito d’esperienza ed umanità.

Eppure, di tutte le descrizioni dell’infermiere che si possono fare, quella più attuale e realistica è “un esperto laureato, in grado di dimostrare la propria autonomia nel continuo confronto e collaborazione con le altre professioni, con un unico scopo: il benessere della persona”.

L’infermiere, ogni giorno, ricerca e mette in atto una risposta ai problemi e ai bisogni del singolo e della comunità, con consapevolezza, nel senso più profondo di questa parola: “cum-sapere” ovvero “sapere con”.