Alimentazione

Malattia renale cronica: una dieta ipoproteica per rallentarne la progressione


“Gli effetti positivi della dieta ipoproteica sulla progressione della malattia renale cronica (MRC) sono stati mostrati di recente da diversi studi. Ne ha parlato il Dott. Silvio Bertoli, direttore dell’unità di Nefrologia e Dialisi del Gruppo MultiMedica, durante “Cucina amica dei reni”, l’incontro organizzato dalla Società Italiana di Nefrologia nell’ambito di Expo.

La dieta ipoproteica è una vera terapia nutrizionale volta a controllare le complicanze metaboliche; come tale è importante sia costruita non su parametri standard, ma misurata sulle caratteristiche del singolo paziente e sulle esigenze indotte dalla MRC.
I benefici sono diversi e riconducibili alla riduzione delle complicanze metaboliche e dei sintomi della MRC e al rallentamento della progressione della malattia.
Limitare il carico proteico, infatti, permette di ridurre l’iperfiltrazione, responsabile di un più rapido deterioramento della funzione renale.

La dieta fortemente ipoproteica migliora molti fattori di rischio cardio-renale: proteinuria, anemia, ipertensione arteriosa, dislipidemia, iperfosforemia, iperparatiroidismo e flogosi.

La riduzione dell’introito di sale e fosforo potenzia l’effetto protettivo cardiorenale dei farmaci inibitori del sistema renina angiotensina. In presenza di proteinuria importante, la dieta ipoproteica è l’unico trattamento possibile, nel caso in cui i farmaci inibitori del sistema renina angiotensina non possano essere utilizzati.
I pazienti con MRC hanno un aumentato rischio di malnutrizione, è pertanto importante assumere una quantità di energia calorica sufficiente per ovviare a questo. Nella MRC il fabbisogno di proteine è variabile in funzione della filtrazione renale misurata con il GFR (ml/min), comunque compreso tra 0.8gr/Kg/die e 0.3 gr/Kg/die nelle fasi più avanzate della MRC; le calorie adeguate sono 35 Kcal/Kg/die. Queste indicazioni debbono tenere conto della riduzione spontanea dell’introito di proteine del paziente con MRC.
La MRC è caratterizzata da un apporto energetico ridotto anche in presenza di normale introito di proteine e questo aumenta il rischio di malnutrizione, per questo durante una dieta ipoproteica è fondamentale monitorare lo stato nutrizionale.

Seguire una dieta ipoproteica richiede un particolare impegno da parte del paziente e spesso l’aderenza, in assenza di forte motivazione e comprensione, è ridotta. In questo percorso i fattori psicosociali sono determinanti, così come la comunicazione tra medico e paziente che, se non appropriata e continua, può portare a scarsa aderenza alla terapia dietetica.”