Diagnosi e cure

Sotto il sole con il pancione

Un anno di lavoro sulle spalle, il caldo della città, lo stress e la stanchezza aumentano la voglia di fuggire verso mete vacanziere, al mare o in montagna.
Ma come potete prepararvi al meglio per l’agognata tintarella se in realtà sotto al sole siete in due?
State tranquille, potete godervi le vacanze sotto il sole con dei semplici accorgimenti.

Dalla teoria…

Il vostro corpo sta cambiando: l’aumento degli ormoni estrogeni stimola l’attività dei melanociti, che sono le cellule deputate alla sintesi della melanina (la stessa che si produce con l’abbronzatura), con il risultato di una maggior produzione di pigmento scuro sia sul viso sia nel resto del corpo. Purtroppo, questo accade non in maniera uniforme, bensì solo in alcune zone, come le areole o la linea tra ombelico e pube (la cosiddetta linea alba), che infatti nel corso dei nove mesi diventano più scure.
Sappiate che non è il sole che fa male, ma la durata della vostra esposizione. I rischi derivanti dallo stare troppo al sole infatti sono di scottarsi, la comparsa di macchie, varici, lipotimie e smagliature. Sul viso, in particolare, potrebbero formarsi delle macchie scure su fronte, zigomi, mento e parte superiore delle labbra, dando origine a un inestetismo chiamato maschera (o cloasma) gravidica.

…alla pratica

Per difendervi dai danni dei raggi è bene utilizzare creme solari con filtro elevato; i primi giorni cercate di non rimanere più di 15 minuti sotto il sole e utilizzare una crema a schermo totale per le parti più sensibili del viso. Meglio non cadere nella trappola invitante della sdraio, dedicatevi piuttosto alle passeggiate in riva al mare, con la testa coperta da un cappello, magari tra le 9 e le 11 e tra le 17 e le 19. A trarne giovamento saranno le gambe, dato che, con l’arrivo del caldo, la circolazione rallenta e le varici riprendono a tormentare.

Il massaggio della sabbia sulla pianta dei piedi e quello dell’acqua, quando camminate dove è bassa, sono utili per alleviare il senso di pesantezza. E per annullare la forza di gravità, cosa c’è di meglio di una bella nuotata? Bisognerebbe, però, osservare le seguenti precauzioni: bagnatevi bene prima di immergervi, ambientatevi progressivamente, state vicino alla riva, fate bagni brevi e non da sole, valutate la differenza tra la temperatura esterna e quella dell’acqua. Anche bere molto è essenziale.
Un buon accorgimento è quello di preferire le ore lontane dai pasti, in questo modo non si interferisce con la digestione che, in gravidanza, è un po’ più difficoltosa del solito.

Attenzione a cosa si mangia…

Un altro toccasana è la frutta fresca: quando si è incinte, infatti, è ancora più importante stare attente a non disidratarsi e indebolirsi a causa delle sudate. Via libera, dunque, ai frullati di frutta e centrifugati di verdura: freschi, dissetanti, nutrienti e facilmente digeribili, costituiscono una vera e propria riserva di preziose sostanze.

Un esempio? Un buon frullato di banana, con il suo contenuto di potassio, aiuta a mantenervi in forze e a contrastare i cali di pressione e i crampi notturni, mentre i frutti rossi (fragole, mirtilli, more, ecc.) rilasciano fibre, calcio e le indispensabili vitamine B e C.

Sempre a tavola, state attente al sale ma anche ai sali “nascosti”, come quelli contenuti negli insaccati e nei formaggi stagionati, che sono un attentato alla pressione sanguigna e predispongono alla fastidiosissima ritenzione di liquidi.

… e a come ci si veste

Il gran caldo, tuttavia, non si contrasta solo con la dieta, anche l’abbigliamento ha la sua importanza. Quando il pancione comincia a pesare, è bene prediligere abiti comodi, in tessuti naturali come il lino e il cotone, che non inibiscono la traspirazione, e dai colori chiari.
Quindi, con un po’ di buon senso e di prudenza, potete godervi questa calda estate con la giusta carica.

Buone vacanze!