Diagnosi e cure

Tecarterapia: per chi e per cosa

La terapia TECAR (Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo) è una metodica terapeutica indolore e non invasiva, basata sul trasferimento del calore umano.
L’utilizzo della termoterapia in Medicina Fisica è conosciuto e apprezzato da molti anni nel trattamento di numerose patologie muscolo-scheletriche acute e croniche , infiammatorie e traumatiche per gli effetti benefici sui tessuti trattati.

In effetti, il calore favorisce l’incremento dell’afflusso ematico ai tessuti migliorando il nutrimento e l’ossigenazione delle cellule quindi stimolando i processi di riparazione e accelerando l’eliminazione di tossine dall’area di lesione.
E’ però risaputo che un riscaldamento locale provoca non solo effetti diretti sulla zona trattata ma anche effetti indiretti e non necessariamente identici nelle zone circostanti .

Tecarterapia: calore solo dove serve

E’ d’obbligo distinguere fra riscaldamento superficiale e riscaldamento profondo. Nel primo caso avremo vasodilatazione a livello cutaneo come risposta all’aumento locale della temperatura e indirettamente una moderata vasocostrizione delle arteriole e degli organi profondi tale da ridurne in qualche misura l’attività.

Questo è ciò che si verifica coi sistemi di riscaldamento convenzionali: fino ad ora nelle tecniche tradizionali le apparecchiature di termoterapia sono state ideate e prodotte per raggiungere lo scopo di aumentare la temperatura con la somministrazione di calore fornito dall’esterno con notevoli difficoltà nel trattamento di patologie profonde.

Per raggiungere infatti gli strati più profondi è spesso necessario incrementare le potenze utilizzate e aumentare i tempi di applicazione con conseguente riscaldamento superficiale eccessivo e a volte fastidioso che potrebbe anche dare reazioni collaterali inadeguate e pericolose.

Oggi la tecnologia mette a disposizione della medicina la possibilità di generare energia elettromagnetica in grado di produrre riscaldamento profondo salvaguardando nel contempo i tessuti superficiali considerando che il margine fra efficacia e sicurezza è abbastanza ristretto.

Ecco che la Tecarterapia sfrutta una forma differente di interazione elettromagnetica con le opportune caratteristiche di potenza, frequenza e lunghezza d’onda per cui il riscaldamento viene generato direttamente all’interno dei tessuti trattati, permettendo una distribuzione del calore molto più omogenea, uniforme e tollerabile dal paziente . I risultati in profondità vengono pertanto ottenuti senza che la superficie cutanea sia attraversata da alcuna forma diretta di energia riuscendo così a trattare patologie prima inaccessibili.

Il principio della vasodilatazione

In sintesi il principale effetto della Terapia Capacitiva e Resistiva è la vasodilatazione locale con aumento del flusso ematico e incremento dell’apporto di ossigeno quindi aumento delle reazioni metaboliche locali stimolando la riduzione dell’edema e dello spasmo muscolare con conseguente diminuzione del dolore a livello muscolare e tendineo.

E’ bene sottolineare che uno dei fattori più importanti per ottenere queste risposte fisiologiche è l’entità dell’aumento di flusso ematico prodotto, perciò l’esecuzione della metodica a massaggio aiuta a favorire e incrementare l’apporto ematico a livello locale.

Durante il trattamento di passaggio delle onde elettromagnetiche i tessuti più profondi possono raggiungere temperature comprese fra i 38 e i 41° C mentre nella maggior parte dei casi i tessuti superficiali (cute e grasso) rimangono a temperature vicine a quelle corporee.

Caratteristiche principali:

  • non invasiva: viene eseguita con l’ausilio di speciali manipoli in grado di trasferire in modo selettivo l’energia nel corpo
  • indolore : si tratta di fatto di un massaggio manuale durante il quale viene trasferita energia che il paziente percepisce come un piacevole calore
  • efficace :in quanto genera rilassamento muscolare, drenaggio linfatico, riduzione dell’edema quindi riduzione del dolore
  • duratura nel tempo

La durata di ciascuna seduta dipende dall’ampiezza e dalla profondità dell’area da trattare, dalla massa di tessuto sovrastante e dalle condizioni fisiologiche soggettive . Il numero di sedute è in funzione della patologia ma per esperienza clinica si varia dalle 5 alle 8 sedute, con frequenza bisettimanale .

Molteplici sono le indicazioni terapeutiche:

  • patologie muscolari (contratture, strappi e stiramenti)
  • patologie articolari di spalla (tendiniti) , gomito (epicondilite, epitrocleite) mano (tendiniti , rizoartrosi) anca (coxartrosi, entesopatia trocanterica), piede (tendinite, t. d’achille, fascite plantare, distorsioni)
  • rachialgie (cervicalgia, dorsalgia, lombalgia)

Poche ma fondamentali sono le controindicazioni generali, le stesse valide per l’applicazione di calore quali infezioni , deficit di sensibilità (per cui il paziente non è in grado di percepire o comunicare la sensazione di eventuale dolore) , disturbi di coagulazione e tromboflebiti
Ovviamente è anche controindicato l’uso di Tecarterapia in donne in gravidanza e in pazienti portatori di pace-maker o di neoplasie.

Dunque il paziente con indicazione alla Tecarterapia (in seguito a visita specialistica fisiatrica o ortopedica), potrà riscontrare già dopo le prime sedute di trattamento una netta riduzione del dolore e spesso una rapida risoluzione della patologia con buon recupero funzionale .