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Tutta la voglia di vivere che contagia in reparto… e fuori!

La vicenda di Anduena Minga potrebbe essere quella di un medico mancato, oppure, la fiaba reale di un’infermiera perfettamente riuscita.

Anduena ama la vita. Della sua energia contagiosa ne fanno esperienza ogni giorno i suoi colleghi, i tanti amici che negli anni hanno accompagnato le sue coraggiose scelte e soprattutto i pazienti che ha seguito e che segue con cura nell’Unità coronarica al reparto di Terapia intensiva cardiologica presso l’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni.

Nata a Tirana da padre e madre medici affermati, l’Albania di fine anni ’80 sta stretta alle aspirazioni di una giovane studentessa che trova nell’Italia ben più che una sponda a cui giungere per lasciarsi alle spalle l’instabilità del regime comunista ormai in caduta.

Lo Stivale, e in particolare Milano, si rivelano un Paese dove la tenacia e la grande forza di volontà possono davvero bastare per realizzare un sogno.

Nel ’93 Anduena inizia all’Ospedale Niguarda un corso infermieristico in “Dialisi, trapianti Rene”, nato da un accordo tra Medici nefrologi italiani e albanesi che puntasse a colmare il vuoto di infermieri in Lombardia di quegli anni.

Allo studio, Anduena, poco meno che vent’enne, affianca una affascinante esperienza in reparto, da cui impara una professione e l’empatia. Questo tirocinio durerà tre anni, fino all’esaurimento dei fondi che sostenevano l’iniziativa.

Intanto, senza saperlo, in corsia e in reparto, Anduena sta scrivendo il suo futuro perché la moglie di un paziente seguito e curato dalla giovane studentessa (ora amica e confidente), decide di finanziare gli studi universitari permettendo ad Anduena di ottenere un attestato valido a livello internazionale. Una favola.

La famiglia, infatti, per quanto agiata in Albania, non avrebbe potuto aiutare la ragazza in questa nuova sfida.
“Per me è stato un dono grandissimo. Avevo le idee chiare – racconta con la stessa convinzione di vent’anni fa Anduena –. Volevo proseguire gli studi ed essere infermiera. Sapevo che i miei genitori avrebbero voluto altro per me, ad esempio che studiassi Medicina nel mio Paese, ma col tempo hanno capito che questo mi rende davvero felice”.

Dal 1999 Anduena lavora all’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni e alla movida milanese si è ben presto abituata. Gli eventi mondani, la musica e le serate in compagnia sono una componente imprescindibile nella vita della giovane infermiera.

Dal taschino trova sempre un sorriso, sul lavoro e fuori, “Perché non serve a nessuno che ti mostri col muso lungo e freddo nei comportamenti. Soprattutto in reparto i pazienti sperano che sia proprio tu a calmare le loro ansie, a portare loro un sorriso. E questo è divenuto il mio atteggiamento, sempre”.

Certamente Anduena non ha allentato i legami con la sua terra d’origine. “Torno volentieri in Albania e sono orgogliosa di vederla ogni anno rinascere e crescere come cuore pulsante. Sono fiera delle mie origini anche se ho lottato contro gli stereotipi che ci danneggiavano fino a qualche decennio fa”.

E questo, senza mai perdere il sorriso sulle labbra.