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Diagnosi e Esami

Sono diversi gli esami clinico-strumentali a disposizione dei pazienti affetti da Malattie rare polmonari, per indagare le malattie, il loro stato di sviluppo e le terapie più idonee.

L’agobiopsia polmonare permette di prendere un campione di tessuto di una regione polmonare non raggiungibile dal broncoscopio. Previa anestesia locale nella cute che ricopre le coste, si effettua il prelievo di tessuto mediante un ago lungo e sottile tra le costole, con la guida di una radiografia o ecografia.
Se c’è necessità di prelevare una maggior quantità di tessuto si esegue una biopsia ‘a cielo aperto’, che viene effettuata in anestesia generale.

Preparazione

Dato il rischio di sanguinamento durante la manovra, è necessario evitare l’assunzione di aspirina o altra terapia antiaggregante o anticoagulante per almeno i 5 giorni precedenti; tali sospensioni dovranno essere effettuate previo il consenso del medico.

È un’intervento chirurgico: prevede l’esecuzione di incisioni tra le costole, ove è inserita la strumentazione necessaria al prelievo del campione tissutale. È un esame esaustivo, in quanto il campione prelevato permette un’analisi di laboratorio completa. Viene svolta in anestesia e prevede un ricovero ospedaliero.

Preparazione

il paziente, il giorno dell’esame, è tenuto a presentarsi a completo digiuno da almeno 8 ore.

La broncoscopia permette l’esame dei polmoni utilizzando uno strumento a fibre ottiche molto sottile, di diametro inferiore ai 4 mm. L’esame viene eseguito a seguito dell’anestesia, che può essere locale, con uno spray nel naso, bocca e gola, per prevenire tosse e fastidio o profonda per renderla ancora più tollerabile.
Il broncoscopio è inserito attraverso il naso o la bocca, scende lungo la trachea, dopo aver superato le corde vocali, e arriva nei bronchi, dove possono essere effettuate biopsie o lavaggi dei rami esplorati.

Preparazione

È necessario presentarsi il giorno dell’esame a digiuno da almeno 8 ore.

Permette di ottenere frammenti di tessuto più grandi rispetto alle altre metodiche. L’esame prevede l’inserimento di una sonda nel tessuto polmonare, dove viene poi raffreddata per 3-4 secondi a -89° prima di asportare il tessuto. È un esame necessario per i pazienti con malattia polmonare interstiziale.

Preparazione

il paziente, il giorno dell’esame, è tenuto a presentarsi a completo digiuno da almeno 8 ore.

Prelievo arterioso che valuta la quantità di ossigeno e di anidride carbonica presente nel sangue. In base ai valori rilevati si può porre l’indicazione per determinati trattamenti, come l’ossigenoterapia domiciliare.

Preparazione

Non è necessaria nessuna preparazione per l’esame.

Registra il massimo flusso dell’aria espirata in un’unica espirazione, quindi il massimo della capacità del paziente. Il paziente deve compiere una espirazione forzata ed esplosiva all’interno di un tubo cilindrico fornito di boccaglio.

Valutando il quantitativo di aria espirata, indica indirettamente di quanto i bronchi sono ostruiti e di conseguenza l’efficacia del trattamento per il controllo dell’asma.

Preparazione

Non è necessaria nessuna preparazione per l’esame.

Misura i volumi polmonari; viene effettuata facendo sedere il paziente in una cabina chiusa, facendolo respirare attraverso un boccaglio. A questo test si associa la Spirometria.

Preparazione

Non è necessaria nessuna preparazione per l’esame.

Il paziente viene sottoposto ad una dose molto bassa di radiazioni tramite radiografo. Permette di visualizzare il torace e gli organi in esso contenuti: polmoni, cuore, grossi vasi, vie aeree. Solitamente, per una migliore localizzazione delle strutture e delle eventuali anomalie, vengono effettuate due proiezioni: postero-anteriore e laterale. Tale indagine, non invasiva, risulta eseguibile praticamente in ogni paziente e in ogni condizione clinica.

Preparazione

Non è necessaria nessuna preparazione per l’esame.

Aiuta nella diagnosi di alcune patologie. La scintigrafia può essere polmonare di perfusione, in cui si inietta in vena una sostanza radioattiva che consente di visualizzare alla radiografia i vasi polmonari, o polmonare di ventilazione, in cui si fa inalare un gas radioattivo per evidenziare il percorso dell’aria durante l’inspirazione.

La quantità di raggi X utilizzata in questi test è molto modesta.

Preparazione

Non è necessaria nessuna preparazione per l’esame.

Valuta la capacità respiratoria dei polmoni; comporta un’inspirazione profonda seguita da espirazione il più rapida possibile fino a svuotare del tutto i polmoni. È il test più utilizzato per indagare le malattie polmonari. A questo test si associa la Pletismografia.

Preparazione

Non è necessaria nessuna preparazione per l’esame.

Tramite la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) si ottengono numerose radiografie effettuate in diversi punti del torace. La TAC richiede al paziente di stare sdraiato, immobile, all’interno dello scanner per un periodo di tempo variabile, che può arrivare anche a 30 minuti. Questo esame può essere effettuato con la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto, sostanza a base di iodo che consente una migliore definizione delle arterie, delle vene e delle altre strutture intra-toraciche.

Preparazione

Se si utilizza l’infusione di mezzo di contrasto bisogna prima eseguire degli esami ematici, quali la funzionalità renale e l’elettroforesi delle sieroproteine.

Misura la funzionalità polmonare e i livelli di ossigeno e anidride carbonica che vengono rispettivamente consumati e prodotti durante esercizio fisico su una cyclette. Si respira in uno strumento di monitoraggio e al contempo viene monitorata la funzionalità cardiaca con un elettrocardiogramma.
Questo esame può aiutare a distinguere se l’origine della dispnea è cardiaca, polmonare o secondaria alla mancanza di allenamento.

Preparazione

Prima dell’esame è necessario eseguire una valutazione spirometrica e pletismografia, un’emogasanalisi ed un ECG a riposo.

Permette di valutare la performance fisica durante uno sforzo sub massimale con una semplice attività, il camminare.
Il test si esegue camminando per massimo sei minuti lungo un corridoio di 30 m, mentre viene monitorata la saturazione.

Lo scopo è quello di valutare l’eventuale desaturazione che sarà clinicamente significativa se inferiore all’88%, in tal caso il test potrà essere ripetuto con ossigeno.

Preparazione

Si consiglia di indossare scarpe comode.

Serve per valutare la reattività bronchiale e quindi la possibilità che un paziente sia affetto da asma. Infatti, nei pazienti asmatici, la metacolina provoca una bronco-ostruzione. Si esegue tramite una spirometria semplice di base a cui segue l’inalazione di crescenti concentrazioni di metacolina. Dopo ogni inalazione, con una spirometria semplice, si può monitorare il calo del flusso respiratorio. Il test risulta positivo quando c’è un calo del 20%. L’esame finisce con un aereosol di broncodilatatori per far ritornare il paziente alle condizioni di benessere iniziale.

Preparazione

Smettere di assumere broncodilatatori a lunga durata d’azione da 12 ore prima dell’esame e quelli a breve durata al massimo 6 ore prima.