Salute donna

Il Covid-19 non ci ferma: dal 30 novembre un corso gratuito di Yoga online per le pazienti della nostra Breast Unit

L’esercizio fisico può rappresentare una vera e propria medicina, in sinergia alle cure tradizionali, soprattutto per le donne con cancro al seno. Sempre più evidenze scientifiche dimostrano, infatti, che l’attività fisica ha un forte impatto sulla prevenzione delle recidive del tumore alla mammella e, se praticata regolarmente, ridurrebbe la mortalità di circa il 40%, contrastando gli effetti indesiderati delle terapie e migliorando inoltre il tono dell’umore e il benessere generale di corpo e psiche.
Il Gruppo MultiMedica è sempre stato sensibile a questa tematica e per questo ha, ormai da anni, studiato specifici protocolli dedicati alle pazienti della Breast Unit, organizzando corsi gratuiti nei diversi presidi: lezioni di ginnastica a corpo libero abbinate a sedute psicoterapiche, in partnership con l’Associazione ProGYM, e corsi di Nordic Walking, in collaborazione con l’Associazione C.A.O.S..
Un progetto che si arricchirà, a partire dal 30 novembre, di un nuovo corso di yoga destinato alle pazienti della Senologia di tutti i nostri presidi, che, per rispettare le disposizioni anti-Covid, si svolgerà rigorosamente online.

La nostra Breast Unit offre alle pazienti una presa in carico/cura multidisciplinare e un’assistenza a 360°, considerando l’aspetto clinico ma anche il benessere globale della donna operata di tumore al seno, ci racconta la dr.ssa Bettina Ballardini, Direttore Chirurgia Senologica e Direttore della Breast Unit del Gruppo MultiMedica. “Siamo un’équipe di specialisti composta da chirurghi, oncologi medici, anatomopatologi, radiologi, medici nucleari, radioterapisti, infermieri specializzati, psicologi clinici, fisiatri, fisioterapisti e genetisti, che collaborano nel percorso diagnostico-terapeutico della paziente. Al nostro fianco lavorano diverse associazioni a sostegno delle pazienti stesse – continua la dr.ssa Ballardini – il cui ruolo è altrettanto importante, perché danno un aiuto concreto alle pazienti ed ai loro familiari, aggiungendo qualità di vita al loro percorso di guarigione.
L’Associazione C.A.O.S., promotrice del corso di yoga, è una di queste. Questo nuovo corso fa parte dei percorsi di umanizzazione, strumenti che si associano alla cura clinica tradizionale – ovvero le terapie radianti, chirurgiche e mediche – e si basano sul supporto psico-sociale integrato, ci spiega Adele Patrini, Presidente dell’Associazione C.A.O.S.. “Un sostegno che non deve mancare, soprattutto in questo momento così delicato”, sottolinea Adele.
Le pazienti saranno selezionate direttamente dagli specialisti che le seguono tra quelle che maggiormente possono giovare dalla frequenza di questo corso e hanno caratteristiche che le rendono più sensibili al percorso”, ci racconta la dr.ssa Azzurra Cangiano, psiconcologa della Breast Unit. In questo periodo, sono più frequenti nelle nostre pazienti manifestazioni legate all’ansia come mancanza di sonno, irrequietezza, preoccupazioni, che si aggiungono ad una criticità già importante come quella oncologica. Mai come ora, quindi, ci sembrava importante ‘entrare’ nelle loro case con un’attività come lo yoga, in grado di favorire il rilassamento psicofisico, conclude la dr.ssa Cangiano.

Perché lo yoga è una delle discipline più efficaci in questo senso? “Si tratta di una disciplina millenaria il cui obiettivo è unire corpo e mente, dando salute, senso di equilibrio e consapevolezza di sé”, ci spiega Ornella Rizzo, insegnante di yoga specializzata in yogaterapia e responsabile del corso. Con le tecniche di respirazione e il movimento del corpo, consente un lavoro profondo e graduale che ha importanti effetti sul benessere psicofisico, come è sempre più provato, sia da studi scientifici, sia da esperienza diretta di chi lo pratica”.
Praticare lo yoga può fare la differenza per le pazienti senologiche – continua Ornella – in quanto le aiuta a riconnettersi con loro stesse, nonostante i cambiamenti radicali nella vita e le cure impegnative. Lo yoga può sostenere una donna nel percorso di guarigione, aiutandola con il respiro, il rilassamento delle tensioni, ed educandola alla conoscenza del proprio corpo in questa nuova condizione. Inoltre, praticarlo regolarmente porta ad acquisire nuove abitudini e aiuta a trovare un nuovo modo di affrontare la vita quotidiana.

Il corso si articolerà in 10 lezioni della durata di un’ora circa, con cadenza settimanale. Avrebbe dovuto tenersi presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano, ma con le nuove disposizioni anticontagio questo non è più possibile. “Ma noi non ci siamo fatte scoraggiare”, racconta Adele Patrini, “e abbiamo deciso di trasformarlo in un corso interamente online, sfruttando le nuove tecnologie a disposizione. Profondo è il nostro desiderio di dare attenzione e infondere speranza e progettualità alle donne: in un momento così critico, l’Associazione CAOS continua ad esserci”.
Le lezioni si terranno quindi online e il loro inizio sarà anticipato da un breve colloquio conoscitivo con ogni partecipante. “Come è mia abitudine fare, prima dell’inizio delle lezioni faccio conoscenza personalmente con chi frequenterà il corso, attraverso brevi colloqui”, ci spiega Ornella. “In questo caso, non potendo farlo di persona, utilizzerò la piattaforma Zoom, che mi permette di relazionarmi in maniera più efficace rispetto ad una telefonata. Una volta conosciute singolarmente le partecipanti, organizzerò una sessione collettiva, in modo tale che possano socializzare tra loro. Penso che sia il modo migliore per metterle a proprio agio in questo periodo così complesso, conclude l’insegnante.