Clinica Odontoiatrica

La parodontite : sintomi e fattori di rischio

La parodontite è una patologia infiammatoria dell’apparato di supporto del dente, associata a placca batterica, in particolare causata da batteri gram negativi anaerobi che aderiscono in modo persistente alla superficie dei denti. Progredisce con formazione di tasche parodontali, perdita di tessuto osseo alveolare, mobilità dentaria, determinando nel peggiore dei casi la perdita del dente.

La parodontite è sempre preceduta dalla gengivite, un’infiammazione che non bisogna assolutamente trascurare, anzi è necessario incrementare l’igiene orale, sia domiciliare, sia professionale, così da seguire un efficace programma di prevenzione. In Italia la prevalenza della parodontite nella popolazione varia con l’età: è meno del 1% in età pediatrica, ma può raggiungere il 30% dei soggetti in popolazioni adulte o geriatriche.

I sintomi della parodontite, che ogni cittadino è bene conosca, sono:

  • il sanguinamento delle gengive
  • l’ipersensibilità dei denti al caldo e al freddo
  • il dolore e l’ipersensibilità alle gengive
  • l’abbassamento delle gengive e la sensazione di vedere i denti “più lunghi”
  • l’impressione che i denti si muovano e cambiano posizione
  • l’alitosi.
La parodontite si presenta in 4 forme:
  1. cronica: molto diffusa tra gli adulti; la quantità di osso distrutto è proporzionale alla quantità di tartaro presente, il quale si colloca sempre a livello sottogengivale; è associata al consumo di tabacco e allo stress e ha una progressione lenta;
  2. aggressiva: è la forma che presenta una distruzione rapida dell’osso, si sviluppa in soggetti senza malattie sistemiche, ma che hanno poco tartaro rispetto alla quantità di osso distrutto, elevate quantità di determinati batteri nella placca; si può arrestare in modo spontaneo (es. durante la pubertà);
  3. associata a malattia sistemica: determina la riduzione della risposta immunitaria del soggetto (es. in soggetti affetti da neutropenia o leucemia);
  4. necrotizzante: è la forma associata alla necrosi dei tessuti parodontali, causano dolore spontaneo, alitosi e febbre.
Analizziamo ora i fattori di rischio della parodontite
  1. Fumo: ormai da molti anni è dimostrato che il fumo è il primo fattore di rischio per le malattie parodontali; più si fuma e maggiore è il rischio di sviluppare la malattia, anche in forma grave, a causa del calore sviluppato e delle sostanze rilasciate nel cavo orale.
  2. Patologie sistemiche: il diabete insulino dipendente, la sindrome di Down, l’artrite reumatoide, sono esempi di patologie che rendono l’individuo molto suscettibile alle affezioni parodontali. In pazienti parodontopatici con diabete di tipo 2 poco controllato, la terapia delle malattie parodontali può ridurre i livelli di emoglobina glicata.
  3. Farmaci: certi farmaci come gli steroidi, le ciclosporine, i calcio antagonisti,ecc., possono modificare le manifestazioni delle malattie parodontali stesse.
  4. Stili di vita poco salutari: il forte consumo di alcool e tabacco infiammano in modo importante le gengive.
  5. Modificazioni ormonali: quelle legate alla pubertà e alla gravidanza possono determinare stati infiammatori delle gengive.

La diagnosi di malattie parodontali viene effettuata da tutti i nostri odontoiatri, su tutti i pazienti, su tutti i denti, al fine di individuare i soggetti affetti da malattia parodontale e affrontarla nel minor tempo possibile. Le malattie parodontali rappresentano un importante fattore di rischio in individui affetti da patologie cardiovascolari e diabete, nelle donne in gravidanza possono indurre il parto pretermine e la nascita di neonati di basso peso rispetto all’età gestazionale.

I nostri odontoiatri della Clinica Odontoiatrica effettuano sempre un accurato accertamento diagnostico che comprende:

  • un’anamnesi dettagliata;
  • un esame obiettivo locale;
  • l’esecuzione di esami radiografici;
  • l’esecuzione, a volte, di esami di laboratorio microbiologici.

L’esame obiettivo consiste nella valutazione di:

  • colore e forma della gengiva;
  • colore e forma delle mucose;
  • presenza di placca batterica;
  • presenza di fattori favorenti la ritenzione di placca (tartaro, carie, restauri debordanti, malposizioni e affollamenti dentari);
  • presenza di gengivite;
  • presenza di mobilita dentale;
  • quantità di tessuto di sostegno mediante la registrazione dei seguenti parametri con una sonda graduata (sondaggio).

Il sondaggio presenta numerosi vantaggi per il paziente: è semplice, rapido (necessita di 3-5 minuti), economico, non invasivo. Tutela la salute dei pazienti perché garantisce il riconoscimento di un’infiammazione (anche ai primi stadi), valuta la recessione gengivale, la presenza di tasche, il sanguinamento al sondaggio, la presenza di placca o tartaro. Le istruzioni di igiene orale devono riguardare le metodiche appropriate di rimozione meccanica della placca batterica dal cavo orale mediante l’utilizzo dello spazzolino e degli strumenti dedicati alla pulizia delle superfici interprossimali: il filo interdentale e lo scovolino diminuiscono la presenza di gengivite (rispetto al solo uso dello spazzolino).

Se necessario vengono consigliati collutori e lo spazzolino elettrico, come ausilio nel controllo della placca. Gli sciacqui con collutori contenenti il principio attivo della clorexidina sono efficaci nel ridurre (non eliminare) la placca e la gengivite; altri principi attivi come gli oli essenziali e il cetilpiridinio cloruro si sono dimostrati meno efficaci. Viene sempre spiegato di attenersi alla prescrizione, al fine di evitare l’insorgenza di possibili effetti collaterali, soprattutto nel caso della clorexidina (un uso prolungato comporta la colorazione dei denti o un transitorio cambiamento della percezione del gusto).

I nostri odontoiatri programmano in cartella clinica i controlli necessari, che sono basati sulla storia clinica di ogni soggetto e comprendono trattamenti personalizzati; monitorano il livello di igiene orale, incentivano costantemente un miglioramento e sono sempre disponibili al dialogo in caso di dubbi del paziente.

Responsabile Sanitario Clinica Odontoiatrica: Dr. Roberto Malavasi