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Quale formazione per i chirurghi di domani?

La chirurgia è un’arte che si apprende in bottega, bottega di artigiani appunto.

Le tecnologia sempre più sofisticata affianca le mani e la mente del chirurgo portandolo ogni giorno verso traguardi una volta ritenuti impossibili, permettendo al Paziente di riprendersi da malattie e traumi una volta ritenuti letali. Ma alla base di tutto c’è la progettualità, l’inventiva, la fantasia del chirurgo che sposta sempre più in alto i confini delle sue possibilità di dare beneficio al Paziente Il chirurgo ha bisogno di conoscere, di imparare, di sperimentare in fretta, senza compromettere la qualità del risultato clinico.

A questo serve un Cadaver Laboratory, come quello inaugurato 2 anni fa dal Gruppo MultiMedica: una vera e propria “sala operatoria” perfettamente attrezzata ove il chirurgo può operare segmenti corporei veri e verificare le sue conoscenze e superare i propri limiti tecnici.

Dalle prime dissezioni, praticate a scopo di ricerca anatomica già nel III secolo a.C., passando attraverso lo studio vinciano della “macchina umana” in epoca Rinascimentale, l’analisi dell’anatomia umana 2.0 si apre così a modalità di apprendimento scientificamente avanzate per consentire al medico chirurgo di affinare le proprie capacità di intervento sul paziente.

La peculiarità principale del CadaverLab MultiMedica è il suo inserimento all’interno di una struttura ospedaliera. Offrire una formazione dedicata ai colleghi chirurghi facendoli operare sul cadavere, illustrare allo specializzando come si posiziona ad esempio una placca su un osso o mostrare al chirurgo già capace come posizionare una nuova placca sono momenti paradigmatici dell’insegnamento pratico. L’apprendimento, non soltanto teorico, è essenziale per la nostra professione. Esercitarsi su parti anatomiche provenienti da cadaveri umani è fondamentale per acquisire la necessaria manualità e per evitare di commettere anche il minimo errore su un paziente in sala operatoria.

L’obiettivo primario è dunque la riduzione del gap tra l’apprendimento delle tecniche d’intervento e la loro applicazione sul paziente.

Riprendendo la similitudine iniziale, come accadeva una volta nella bottega dell’artigiano, così il nostro laboratorio consente di imparare dal “maestro” riproducendo quanto osservato. A rendere più complesso l’apprendimento delle tecniche chirurgiche, infatti, interviene oggi una crescente mancanza di tempo a disposizione degli operatori. I corsi del Multimedica CadaverLab sono pensati proprio in un’ottica di ottimizzazione del tempo a disposizione: in 24 ore un chirurgo può acquisire le nuove tecniche d’intervento, praticarle in prima persona e osservarle in sala operatoria applicate direttamente sul paziente in Ospedale. Si tratta di una formazione completa, che, per la prima volta, i chirurghi italiani possono ricevere nel proprio Paese senza doversi recare all’estero.

Prof. Giorgio Pajardi
Direttore dell’Unità di Chirurgia della Mano, Gruppo MultiMedica / Università degli Studi di Milano
Direttore Scientifico, MultiMedica Cadaver Laboratory