Ricerca scientifica

Ricerca e Innovazione Responsabile. Perché il lavoro degli scienziati può migliorare la vita di tutti, ogni giorno.

Ricerca e innovazione permettono di vivere e lavorare meglio. Rafforzano la competitività, spingono la crescita e creano posti di lavoro. Possiamo aggiungere che, grazie alle tecnologie nate da brevetti e nuovi protocolli l’assistenza sanitaria, i trasporti, i servizi digitali e l’istruzione migliorano per tutti. Scienza e tecnologia possono costituire il campo in cui si trovano risposte a molti problemi della società. Ma che genere di soluzioni ci aspettiamo dalla comunità scientifica?

La Comunità Europea ha già da qualche tempo concentrato i suoi sforzi affinché da un lato la ricerca possa rispondere sempre di più ai bisogni della società civile, mentre dall’altro si chieda proprio alla popolazione di prendere coscienza della sua responsabilità diventando più competente e incisiva nei processi di decisione. Questo concetto della “scienza in società” è entrato nel 2007 tra le linee guida degli obiettivi della Comunità europea e unitamente sono stati destinati fondi dedicati alla ricerca responsabile.

L’Unione Europea oggi si prefigge di divenire una vera e propria Unione dell’Innovazione entro il 2020, attraverso uno sviluppo composto di eccellenze nella ricerca, nella competitività, e nella crescita. Il tutto, senza compromettere la sostenibilità, l’accettabilità etica e sociale. Il filone di interventi volti a questo proposito rientra nel più ampio ambito della “Ricerca e Innovazione Responsabile” (RRI), un approccio di governance partecipato, condivisibile. In particolare, Horizon 2020, l’attuale Programma Quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, rivolge agli attori nel campo della ricerca e dell’innovazione nella RRI, alcune linee guida dettagliate in sei punti cardine, recepiti anche da MultiMedica come di seguito descritto:.

  1. Coinvolgimento. Ricercatori, mondo dell’impresa, decisori politici, società civile sono corresponsabili degli indirizzi, dei risultati e delle applicazioni degli studi scientifici. La partecipazione è inserita tra i diritti fondamentali dell’Unione europea ed è portata avanti anche in questo modo. I progetti di ricerca perseguiti in MultiMedica prevedono uno specifico piano di disseminazione dei risultati con l’intenzione di colmare il divario tra ricerca e società civile, con news sul sito internet dell’Istituto e brevi video di circa 20 minuti anch’essi disponibili online. Il registro è informale per essere fruito non solo da un pubblico di addetti ai lavori. Informazioni sulla ricerca sono anche fornite in luoghi pubblici e in simposi dedicati.
  2. Uguaglianza di genere, affinché la corsa all’innovazione possa tenere conto del contributo e delle condizioni delle persone nelle loro diversità. La presenza delle donne ai ruoli di responsabilità nel campo della ricerca è ancora lontana dal pari accesso. Questo gap può essere colmato portando a importanti risultati anche sul fronte della competitività.
    MultiMedica supporta la carriera scientifica di giovani donne. In Europa, come anche negli Stati Uniti, la metà delle persone che conseguono un dottorato in materie scientifiche è composto da donne, ma solo un quinto di quest’ultime diventa professore ordinario. Consapevoli di questo scenario, in MultiMedica poniamo attenzione a formare gruppi di ricercatori bilanciati e con uguale rappresentanza di donne e uomini.
  3. Educazione. Non solo per formare più ricercatori, ma per promuovere una cultura generale più consapevole rispetto alle tematiche legate a contenuti scientifici e tecnologici. Per crescere una nuova generazione di persone disposte a trovare soluzioni a problemi sanitari pensiamo sia cruciale cominciare insegnando a bambini e ragazzi il significato della ricerca. In MultiMedica abbiamo accolto scolaresche nei laboratori di ricerca per far vivere ai ragazzi una giornata da ricercatore e sperimentare sul campo come avvengono le nuove scoperte. Intendiamo inoltre divulgare le attività di ricerca nelle scuole medie con incontri o proiezione di video finalizzati a chiarire l’impatto che la ricerca ha sul benessere di tutti.
  4. Etica. I campi della ricerca devono rispondere ai valori condivisi dalla società europea, nel rispetto dei diritti di ciascuno. Orientare le politiche comunitarie quando agganciano questioni etiche culturalmente delicate nel campo della scienza deve concordare con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. I programmi di ricerca della MultiMedica sono organizzati nel rispetto dei diritti fondamentali e seguono i più alti standard etici. In particolare, gli studi che prevedono l’arruolamento di pazienti sono strutturati in modo da proteggere la confidenzialità di tutte le informazioni personali raccolte. Gli studi sono tutti sottoposti all’approvazione del Comitato Etico e aderiscono ai principi della Dichiarazione di Helsinki. Solo lo staff medico che visita il paziente e i ricercatori che portano avanti gli studi di laboratorio hanno accesso ai dati personali collezionati in un modulo ad hoc. Tutti i dati clinici e sperimentali sono conservati in un database computerizzato accessibile solo ai partecipanti del progetto e protetto da password.O
  5. Open Access. Horizon 2020 richiede che i risultati dei progetti di ricerca realizzati con fondi pubblici siano condivisi pubblicamente e gratuitamente. È il modello di conoscenza authorpay, il quale prevede che a pagare per la pubblicazione dei paper (gli articoli scientifici che espongono gli studi e i risultati il cui riscontro è di alto impatto per la comunità scientifica, ndr) siano gli stessi autori. Questo modello permette alle istituzioni, università e associazioni specializzate di poter risparmiare sugli (indispensabili) abbonamenti alle riviste scientifiche. In MultiMedica adottiamo tutte le azioni possibili per rendere la ricerca trasparente e accessibile. Gli studi clinici sono registrati sui siti internet dedicati; inoltre perseguiamo sempre l’open access quando pubblichiamo i risultati degli studi su riviste scientifiche o li presentiamo a congressi. Infine, condividiamo pubblicamente i risultati di progetto attraverso il canale YouTube e il sito internet del Gruppo MultiMedica.
  6. Governance. Lo sviluppo di modelli positivi deve dipendere dall’impegno e dalla volontà dei decisori, che agevoleranno questi modelli. Azioni integrate che promuovano il cambiamento istituzionale aumenteranno l’adesione all’approccio RRI da parte di soggetti interessati e finanziatori. Le relazioni con le istituzioni locali e centrali, come con gli organismi di ricerca e governance in tema di ricerca sono continue e proficue.

Gaia Spinetti, Ricercatrice Laboratorio di Ricerca Cardiovascolare Gruppo MultiMedica,